domenica 20 aprile 2014

Recensione: Tre brevi storie con delitto di Ant Sacco


L’autrice mostra un notevole talento nella scrittura di racconti brevi, ne centra l’essenza e le peculiarità, che sono quelle di rappresentare un particolare, una suggestione piuttosto che una storia, concentrandosi sul nucleo della narrazione, libera dai vincoli tipici del romanzo. E lo fa con uno stile personale ma anche eclettico, spaziando dal surreale al paradosso, passando dall’introspezione psicologica venata di giallo, fino all’ironia del racconto finale che, pur trattando di misteri e cadaveri, alleggerisce l’atmosfera più cupa delle altre storie. Consigliato.