domenica 27 aprile 2014

Consigli sulla scrittura #1

Niente di nuovo o inedito, ho solo cercato di raccogliere i consigli di alcuni grandi scrittori. Non tutti sono praticabili, alcuni sono utili, molti sono interessanti, ma lasciamo parlare gli autori...

Elmore Leonard

1. Mai iniziare un libro parlando del meteo
2. Evitare i prologhi
3. Mai usare un verbo diverso da “ha detto” per riportare un dialogo
4. Mai usare un avverbio per modificare il verbo “ha detto”
5. Tenere sotto controllo i punti esclamativi
6. Mai usare le espressioni “improvvisamente” o “si scatenò l’inferno”
7. Utilizzare con parsimonia i dialetti regionali
8. Evitare le descrizioni dettagliate dei personaggi
9. Non entrare nei dettagli precisi della descrizione di luoghi e oggetti
10. Cercare di lasciare da parte ciò che il lettore tende a scartare



Jonathan Franzen


1. Il lettore non è un avversario o uno spettatore, ma un amico.
2. Se un romanzo non racconta l'avventura personale dell'autore in una dimensione spaventosa o sconosciuta, allora non vale la pena di scriverlo, se non per soldi.
3. Non usare mai la parola “poi” come congiunzione, abbiamo già “e” adibita a questo scopo. Utilizzare “poi” è la non-soluzione che lo scrittore pigro o mediocre dà al problema di una pagina con troppe “e”.
4. Scrivi in terza persona, a meno che una voce in prima persona non ti si imponga con forza irresistibile.
5. Quando l’informazione diventa libera e universalmente accessibile, una ricerca ampia per scrivere un romanzo viene svalutata, e così anche il romanzo stesso.
6. La narrativa autobiografica più pura richiede invenzione pura. Nessuno ha mai scritto una storia più autobiografica de La metamorfosi.
7. Puoi osservare più cose stando seduto immobile che rincorrendole.
8. È improbabile che chiunque abbia una connessione Internet quando lavora stia scrivendo delle buone storie.
9. Di rado i verbi interessanti sono davvero interessati.
10. Devi amare prima di essere implacabile.


Kurt Vonnegut 

Consigli su come scrivere un racconto.

1. Fate in modo che i vostri lettori non pensino di aver sprecato tempo per leggervi. 
2. Date al lettore almeno un personaggio per cui possa fare apertamente il tifo. 
3. Ogni personaggio che si rispetti deve volere qualcosa, fosse anche solo un bicchiere d’acqua.
4. Ogni frase deve fare una di queste due cose: rivelare un personaggio o portare avanti l’azione.
5. Iniziate la narrazione il più possibile vicino alla fine.
6. Siate sadici. Non importa quanto sia dolce, amabile e simpatico il protagonista del vostro racconto: fategli accadere cose terribili, in modo che il lettore possa vedere di che è pasta è fatto.
7. Scrivete pensando di essere graditi a un lettore solo. Se si pensa di poter piacere a tutti, non si piacerà a nessuno.
8. Date al lettore più informazioni possibili, il più presto possibile. Al diavolo la suspense. I lettori devono avere una completa comprensione di ciò che accade, del quando e del perché. Dategli l’impressione che potrebbero aver scritto loro stessi la vostra storia, con facilità.


Joe Lansdale
















1. Leggi tanto. 
2. Scrivi con costanza. 
3. Se ti è possibile abbi un tempo fisso per lavorare. 
4. Se non puoi averlo, trova il metodo che ti si adatti. 
5. Dimenticati l’ispirazione. Sei tu la tua musa. Se scrivi la musa si rinforza e arriva ogni giorno. 
6. Ciò detto, alcuni giorni sono meglio di altri, ma anche i giorni che non ti va bene come negli altri, qualche volta sono migliori di quello che ti saresti atteso. Questo ti riporta ai punti 2 e 3.
7. Finisci ciò che scrivi. Qualche volta puoi rimuginare altri progetti per quando il tempo te li permetterà, ma abbi un progetto principale e finiscilo. Se fai una verifica a fine anno e ti trovi con un assortimento di frammenti incompleti, probabilmente qualcosa è andato storto. 
8. Ricordati che non è quanto a lungo lavori o quanto bene lo fai. Meglio avere un obiettivo piccolo che puoi portare avanti giorno per giorno che non un progetto troppo grande che ti darà solo frustrazioni e delusioni costantemente. 
9. Non permettere ad alcuna regola di governarti. Eccetto quella del leggere e dello scrivere. Buona fortuna.