venerdì 13 ottobre 2017

C’è una strana espressione nei tuoi post

Segnalo anche qui un articolo che ho scritto per Books Hunters Blog.


Sicuramente sarà capitato anche a voi di leggere in qualche post su facebook, su twitter o su altri social, la frase “può accompagnare solo”. Le prime volte che mi sono imbattuto in questa strana espressione ho pensato a un problema col t9, il correttore automatico che sorveglia e uniformizza le nostre comunicazioni con lo smartphone, poi, notando la frequenza con cui veniva ripetuta, ho capito che non era così, che era un tormentone in voga. (contina a leggere)

mercoledì 4 ottobre 2017

L’angolo del distopico #9

Il cavallo venduto - Giorgio Scerbanenco

Un western post-apocalittico livido e violento, che anticipa certi romanzi del genere, primo fra tutti La strada di Cormac McCarthy: nell’Italia devastata da una catastrofe (probabilmente un conflitto nucleare) accaduta molti anni prima, un’umanità disperata e crudele, privata di ogni tipo di tecnologia, a parte le armi da fuoco, è divisa in comunità stabilite dove prima si trovavano le città, mentre le campagne sono percorse da pochi sbandati che vagano a piedi o su carri trainati da cavalli, l’unica legge riconosciuta è quella del più forte.
La meta, per molti di loro, è Milano, fortificata e soggetta a un duro regime militare, dove si sta ricostruendo una civiltà industriale, con tutti i miraggi e le storture del passato.
Dopo un viaggio lungo e faticoso, costellato da atrocità, incontri e tradimenti, alle porte della città, in attesa di essere scelti per accedervi, i protagonisti vengono ammoniti da un reietto, evitato e additato da tutti come matto, a “non vendere il proprio cavallo migliore per un sacco di grano guasto”, metafora del barattare la libertà per una sicurezza da schiavi.
Si sa che in letteratura, e non solo, sono spesso le parole dei matti ad essere le più sagge: è proprio il lungo monologo di questo personaggio la parte migliore del romanzo, una riflessione sul senso della vita e della giustizia spietatamente lucida ma, purtroppo, destinata a rimanere inascoltata.
Giorgio Scerbanenco (Volodymyr-Džordžo Ščerbanenko), scrittore di origine ucraina ma vissuto praticamente sempre in Italia, è molto noto per i suoi romanzi gialli e per il suo investigatore privato Duca Lamberti, non conoscevo questa sua vena distopica; ho trovato questo libro, scritto nel 1963, per niente datato, assolutamente degno di essere riscoperto.

lunedì 25 settembre 2017

Recensione: Storie fantastiche di gente comune di Stefano Valente


I romanzi e i film di avventura rappresentano spesso l’eroe come un essere superiore, dotato di qualità e poteri soprannaturali. Nella realtà gli eroi sono gente comune che non ha paura di pagare un prezzo, talvolta alto, per le loro gesta, per la loro coerenza e integrità morale.
Questo libro ce ne mostra tre esempi.
Un soldato  rinuncia alla carriera militare per amore, ma non per questo rinnega i propri ideali.
Una ricercatrice scientifica ingaggia una battaglia contro i poteri forti dell’industria farmaceutica, mettendo a repentaglio la propria incolumità e ai propri affetti.
Un avvocato, conscio di aver commesso un errore, si improvvisa detective per assicurarsi che la giustizia trionfi.
La tecnica narrativa di Stefano Valente è particolare, ogni racconto è affidato alla voce del protagonista e a quella di un narratore onnisciente, ma non per questo super partes, che a volte si rivolge direttamente al lettore.
Buono lo stile, lineare e senza fronzoli, in una raccolta che si fa leggere con piacere.

Storie fantastiche di gente comune su IlMioLibro

lunedì 18 settembre 2017

Nuovo ebook

Da oggi è disponibile il mio nuovo ebook, una raccolta di cinque racconti, dal titolo "Il primo a tornare fu il cane".

Si trova su amzon a 0,99 €, oppure gratis per chi ha l'abbonamento Kindle Unlimited.
A breve uscirà anche la versione in brossura.


Data pubblicazione: 18 settembre 2017
Lunghezza stampa: 96 pagine

Racconti:

Il primo a tornare fu il cane
L'uomo del banco dei pegni
La strega
2037
Le nostre passeggiate notturne

Incipit del primo racconto:

Il primo a tornare fu il cane.
Quel meticcio piccolino, sempre affamato, con il ringhio perenne che modulava per esprimere le sue emozioni canine, mi era sempre piaciuto. Il suo modo di dimostrare diffidenza, nascondendosi sotto il tavolino o sotto una sedia in presenza di estranei, non mi era mai sembrato indice di cattivo carattere, lo vedevo come il suo prendere le distanze dal mondo, l’esprimere un certo controllo su quello che riteneva il suo territorio esclusivo, valutandone l’eventualità di prepararsi a difenderlo. Ricordavo quando mio fratello l’aveva portato a casa, un cucciolotto malconcio e sporco, che aveva anche tentato di morderlo, mentre lo salvava da una fine certa, togliendolo di mezzo a una strada trafficata. Ci vollero diversi giorni prima che si persuadesse a farsi toccare o accarezzare, anche solo ad avvicinarsi alla ciotola del cibo in nostra presenza, all’inizio si decideva a mangiare solo quando era sicuro che non lo guardavamo. Poi, col tempo, cominciò a tollerarci, il suo carattere ribelle si  addolcì, almeno un poco, e divenne il nostro compagno, indipendente ma fedele. (continua)

Link per l'acquisto su amazon.it

sabato 16 settembre 2017

Recensione: Skyrise (Cronache di una Guerra Galattica Vol. 2) di Gianluca Ranieri Bandini


Secondo capitolo della space-opera “Cronache di una Guerra Galattica”.
Il romanzo si svolge nel 2073, pochi anni dopo gli eventi descritti nel primo volume. In questo lasso di tempo l’umanità, con l’aiuto degli alleati grigi, ha sviluppato la tecnologia per controbattere le offensive dei bellicosi Kroxth, ma basterà a difendere il pianeta Terra dalla terribile vendetta che il loro imperatore Trkuth sta preparando? Intanto gli El-Takim superstiti sfruttano la loro abilità di mutaforma per indirizzare gli esiti della battaglia finale.
In questo sequel l’autore disegna intrecci sempre più complessi, risolvendo misteri e aggiungendone altri, con l’introduzione di nuove razze e nuovi mondi che si aggiungono al variegato universo raccontato in Skyfall, che ritroveremo nel prossimo, già annunciato, episodio.
Senza voler esse ripetitivo mi sento di affermare che Gianluca Ranieri Bandini è uno scrittore di rango, ormai una realtà della fantascienza italiana.


venerdì 4 agosto 2017

Recensione: Oltre il nulla di Massimo Ginestri


Jackson è stanco di essere un “piccolo eroe delle occasioni perse”, vuole uscire di scena e vuole farlo alla grande. Nel viaggio a ritroso fra i ricordi e le macerie del suo passato, scandito dalla minuziosa e ossessiva descrizione dei gesti comuni, al punto che anche una sosta per fare rifornimento alla sua auto (non dice mai di che modello si tratta, ma per me è una Mustang del ’67…) diventa un elemento cruciale e simbolico, il nostro affronta tanti “crossroad”, ma si sa, se vuoi fare un patto col diavolo ti devi aspettare che ci sia puzza di zolfo: It’s a long way to the top (if you wanna rock’n’roll). Immersi nel flusso di pensieri che attraversa tutto il romanzo ognuno di noi diventa Jackson, perché la vita ti può togliete tante cose, ma non i sogni.
Ho trovato necessario far ricorso alle citazioni musicali parlando di questo libro, oltre alla playlist compilata dall’autore (che sarebbe la soundtrack del viaggio perfetto), c’è tanta musicalità nella scrittura di Massimo Ginestri. Mentre si legge Oltre il nulla sembra quasi di sentire una vecchia stratocaster che suona le canoniche dodici battute, e non a caso, secondo me questo è un romanzo blues, accompagnato dalla voce graffiante di Tom Waits e i guizzi dell’armonica di R.L. Burnside; poi, nel finale, la band si concede un po’ di hard-rock, pura adrenalina, prima che il solista torni sul palco per il bis. Bello, da leggere.

Aforismi #63


giovedì 3 agosto 2017

Novità in ebook: Una felicità leggera leggera di Loriana Lucciarini

Appena uscito in ebook (mentre il cartaceo arriverà a fine agosto) il nuovo romanzo di Loriana Lucciarini.



TITOLO: Una felicità leggera leggera
GENERE: Romance
EDITORE: Edizioni Le Mezzelane
AUTORE: Loriana Lucciarini

Link per l’acquisto sul sito dell'editore

SINOSSI
Una donna piena di sfumature. Un uomo chiuso nel suo mondo grigio e spento. Due cuori che s'incontrano trasformando la solitudine in colore. Ma fino a che punto l'amore può diventare la ragione per tradire? Quanto i legami e le paure possono impedire a Miriam di raggiungere quel pezzo di cielo che tanto desidera?
Un romanzo intenso e delicato, capace di scavare a fondo nell'anima, restituendoci squarci di emozioni inchiostrate di parole.


mercoledì 2 agosto 2017

Novità in ebook: Oltre il nulla di Massimo Ginestri

Appena uscito il nuovo romanzo di Massimo Ginestri, già autore di Nel cuore della strada.



TITOLO: Oltre il nulla (Spaghetti Pulp Vol. 2)
GENERE: Romanzo, narrativa contemporanea
AUTORE: Massimo Ginestri




SINOSSI
Quindici anni, il tempo scorre inesorabile, come la vita. Jackson si risveglia dal torpore, dalla noia di una vita che ha lasciato il segno. Torna sulla strada per cercare una via di fuga da quel mondo che gli sta stretto, dalla decadenza di ciò che lo circonda.
Da Hell Town un viaggio che lo porta a rimettersi in gioco, fuggendo i pensieri, le paure e le proprie speranze, ancora verso Nowhere cercando la redenzione e oltre, la dove può, forse ricominciare una nuova esistenza.

“…brandelli umidi di anime sole e tante piccole bugie arenate sulla riva, perché questo sono i sogni, sono solo bugie se non si trasformano in realtà.”

Il tempo, i ricordi, come un’onda, l’abbiamo cavalcata quell'onda, nei giorni in cui ci era permesso, quando i privilegi di cui eravamo portatori ci hanno dato l’incoscienza di surfare sulla sua cresta e vedere tutto da una prospettiva che in pochi hanno potuto apprezzare.
Tutto o niente, ora è tempo di rock’n roll.

martedì 18 luglio 2017

Recensione: Quel sottile confine di Cristiana Pivari


Il confine del titolo è quello che divide la normalità dalla follia, territorio sdrucciolevole che a chiunque può capitare di percorrere, in certe situazioni dell’esistenza.
All’interno di un ospedale psichiatrico giudiziario, in una sorta di sceneggiatura teatrale gli “attori” entrano ed escono dai ruoli che essi stessi, magari inconsapevolmente, hanno scelto.
Cristiana Pivari, pur nella brevità del racconto, riesce a far calare il lettore nelle pieghe della mente di chi quel confine lo ha oltrepassato senza possibilità di ritorno e, ormai, è costretto a misurarsi con i muri, fisici e mentali, della propria prigione.

Quel sottile confine su amazon.it

venerdì 14 luglio 2017

Recensione: Storie di scrittori di Ariano Geta


In questi sette racconti l’autore traccia una galleria di figure di scrittori (immaginari? Forse sì e forse no…), una sorta di catalogo di cliché letterari in cui le vicende biografiche dei protagonisti si fondono con le loro ambizioni artistiche. Si va dalla querelle fra due romanzieri famosi ai ricordi di un ex autore di successo; dalla disillusione del giovane scrittore frustrato dagli aridi meccanismi dell’editoria alla solita diatriba sulla qualità dell’autopubblicazione; dai tormenti del ghost writer, costretto a rimanere invisibile all’ombra della fama altrui, alla sindrome di colui che, giunto sempre a un passo dalla vetta, si rassegna ad arrivare eternamente secondo, per finire con lo scrittore che, incontrando il proprio personaggio, scopre che la sua versione dei fatti differisce da quella che aveva messo sulla carta.
Nella varietà di ambientazione dei racconti mi è sembrato di scorgere un dato che accomuna i diversi personaggi-scrittori: un’ostinata ossessione per il proprio lavoro, talvolta compulsiva, altre più cinicamente lucida. Chiunque abbia provato a mettere i propri pensieri nero su bianco, anche solo per diletto, probabilmente non avrà difficoltà a riconoscersi in qualcuna di queste figure. 
In questo libro Ariano Geta abbandona in parte la solita vena critica socio-storico-politica per addentrarsi nei meandri dell’arte letteraria, senza perdere il suo abituale sottile sarcasmo disincantato, né il gusto per la bella scrittura.
Consigliato per ogni scrittore o aspirante tale e, ovviamente, per tutti i lettori.


mercoledì 5 luglio 2017

Novità in ebook: Skyrise (Cronache di una Guerra Galattica Vol. 2) di Gianluca Ranieri Bandini

Appena uscito il secondo volume dell saga galattica di Gianluca Ranieri Bandini.

TITOLO: Skyrise (Cronache di una Guerra Galattica Vol. 2)
GENERE: Fantascienza
AUTORE: Gianluca Ranieri Bandini

Link per l'acquisto su amazon.it

SINOSSI
Mentre l'imperatore Trkuth è intento a perpetrare la sua vendetta e i grigi supportano i terrestri nella costruzione di una grande flotta spaziale, nel sistema Orion giunge una comunicazione criptata che potrebbe cambiare per sempre l'esito della guerra galattica. Con l'aiuto degli intrepidi El-Takim e del capitano Sii'rr alla volta di Yatian, l'umanità riuscirà a sopravvivere alla minaccia Kroxth?


mercoledì 28 giugno 2017

Recensione: La madre dell’assassino e le altre di Cristiana Pivari


Tre racconti con un tema comune, il perdono.
Quello di una madre per il figlio che si è macchiato di un delitto terribile. Di una figlia che scopre l’affetto di sua madre quando sembra ormai troppo tardi. Di una donna di mezza età che, grazie alla saggezza di una persona anziana, ritrova l’equilibrio di coppia e personale che pensava perduto per sempre.
L’autrice, che qui si firma con uno pseudonimo, ha talento per la narrazione breve, dimostra di saper padroneggiare la forma del racconto ed è brava a scavare nella psicologia dei personaggi. Tratteggia le sue protagoniste accompagnando il lettore a seguirne l’evoluzione, la crescita interiore, regalando loro una sorta di redenzione finale, di rinascita, in situazioni esistenziali che si presentano cupe e drammatiche.

martedì 27 giugno 2017

Recensione: Il destino del salmone di Stefano Baldazzi


Marco ha un passato da alcolista, violento e menefreghista, che lo ha portato a distruggere la sua famiglia. Dopo un periodo di disintossicazione, affidato alle cure di Don Carnera, un prete dalle mani pesanti ma profondo conoscitore dell’animo umano, decide di ritirarsi in un paesino ai piedi delle dolomiti, per provare a rimettere insieme i pezzi della sua esistenza. Qui, fra lunghe escursioni in montagna e un nuovo lavoro, incontra Marzia, una ragazza ferita quanto lui. Questa particolare amicizia, fatta di silenzi e improvvise complicità, lo sprona a cercare di recuperare un legame che pensava perduto per sempre negli eccessi della sua vita precedente.
Un bel noir, giocato fra i pensieri del protagonista e gli eventi che gli accadono intorno, spesso a sua insaputa; i fili di una trama che si tesse poco a poco, come una rete dove il salmone incontra il suo destino.


venerdì 23 giugno 2017

Novità in ebook: Nel Cuore della Strada di Massimo Ginestri

Esce anche in versione ebook il romanzo "On the road" di Massimo Ginestri. Io lo avevo già letto nella precedente edizione, trovate qui la mia recensione.


TITOLO: Nel Cuore della Strada: La vita in viaggio (Spaghetti Pulp Vol. 1)
GENERE: Romanzo, narrativa contemporanea
AUTORE: Massimo Ginestri


SINOSSI
C’è una strana poesia dietro la decadenza. È così ed è sempre stato così. I grandi poeti lo sapevano e l’hanno sfruttata senza farsi troppi problemi. Anche in queste pagine c’è una strana poesia. Viene sempre da quel senso di decadenza che accompagna le storie di strada, le storie di quella gente che si trova dalla parte opposta a chi è “arrivato”. Bassifondi in cui rubare un sacchetto di marijuana significa che qualcuno finirà molto male. Impietosa, bastarda, maledetta e meravigliosa storia di strada. Da qui a Nowhere, attraverso un deserto senza distributori di benzina, e poi magari fermarsi ad Overthere, scoprendo
che dietro ogni nome ed ogni riferimento c’è qualcosa da capire...

martedì 20 giugno 2017

Recensione: Cocktail d’autore di AA.VV.


Libricity Group è una community letteraria attiva su vari social media: facebook, twitter, Google+, wordpress ecc.
Per spiegarne la “mission” copio direttamente dal sito/blog del gruppo:

Libricity Group nasce da un’idea di J. Oscar Lufuluabo e si prefigge di idealizzare la “Città del Libro”.
Città – intesa come agglomerato organizzato di condivisione socio-culturale – che delimita i propri confini con servizi e infrastrutture.
Consapevoli che nel mondo editoriale, come nella vita reale, le periferie si ergono laddove i servizi scarseggiano, il nostro obiettivo principale è quello di evidenziare tali zone sommerse, ampliando la visibilità dei tanti autori emergenti che stentano a raggiungere il pubblico.
Quale modo migliore, per sopperire a tale deficit, se non con l’aiuto dei lettori? Vogliamo che siano loro il nostro mezzo di propagazione. Fin dove avranno intenzione di spingersi, lì arriveranno i nostri confini.
In conclusione, a chi si rivolge LibriCity Group?
Tanto ai lettori quanto agli scrittori. A chi ha voglia di scoprire e a chi vuole farsi scoprire.

Con queste premesse la community ha realizzato l’ebook Cocktail d’autore, una raccolta di dieci racconti scelti da un comitato di lettura fra quelli inviati per la valutazione, comitato che, secondo me, ha fatto un ottimo lavoro: il livello dei racconti è molto buono, la varietà dei generi può incontrare il gusto di ogni lettore, si va dallo storico alla narrativa contemporanea, al giallo, al fantasy.
Oltre che a congratularmi con gli scrittori selezionati faccio i miei complimenti allo staff di Libricity per questa antologia che ritengo valida come assaggio e invito ad approfondire la conoscenza di autori meno conosciuti. Oltretutto viene distribuita in maniera gratuita, quindi non ci sono scuse per non leggerla.


mercoledì 14 giugno 2017

Recensione: Il viola non le si addice di Cristiana Pivari


Quattro racconti tendenti al giallo, con tutte le caratteristiche del genere, compreso il colpo di scena finale.
Il viola non le si addice: le sorti di una donna abbandonata dal marito si intrecciano con quelle della cartomante a cui pensa di rivolgersi, come estremo tentativo di raddrizzare la propria vita. La sparizione di quest’ultima la condurrà a scoprire la verità sui suoi genitori naturali e su cosa è veramente successo al momento della sua nascita.
Errori fatali: un duplice omicidio, apparentemente senza movente e nessun legame fra le vittime, è una brutta gatta da pelare per l’ispettore Bonatti. Il finale del racconto rivela dei risvolti inconsueti, ma forse è la parte del libro che mi è sembrata meno credibile.
Lo strano sapore del caffè: il vecchio giardiniere Ottavio mal sopporta la giovane e appariscente moglie dell’ingegnere del quale è a servizio da una vita. Imparerà a sue spese che spesso le apparenze ingannano.
La signora: chi non ha mai desiderato di vendicarsi in maniera drastica delle angherie dei colleghi di lavoro? Forse è solo un sogno, ma…
La raccolta è incentrata su figure di donne al centro di intrighi e delitti, diverse fra di loro, ma tutte ben caratterizzate, descritte con tratti essenziali che le rendono personaggi interessanti e realistici, grazie anche alla scrittura lineare e piacevole dell’autrice.
Un libro breve ma che si legge volentieri.

mercoledì 7 giugno 2017

Recensione: L'intruso e altri racconti di Sergio Bertoni


Luigi non ha avuto una vita facile, fin dalla nascita, accolto come un “intruso” dal padre Antonello, scarsamente dotato di istinto genitoriale, che lo vede come un rivale nell’affetto di sua moglie Marialuce. La sua infanzia travagliata coincide con gli orrori della guerra, che lo costringono a girovagare al seguito della famiglia, Da Roma a Padova e poi a Galzignano, un paesino sui Colli Euganei, dove l’ostilità dei ragazzi del luogo lo fanno sentire estraneo e non accettato nella comunità. Dopo la nascita del fratellino Davide anche il suo rapporto con la madre, che gli aveva sempre riservato amore e protezione, cambia radicalmente; la donna, provata da tanti disagi e da una salute cagionevole, inizia a trattarlo con freddezza, facendolo diventare il capro espiatorio delle sue ossessioni e della sua sempre più evidente depressione.
Solo da adulto, grazie all’amore della giovane Eliana, una studentessa di medicina incontrata per caso e che diventerà la sua compagna di vita, Luigi trova il modo di rievocare i suoi trascorsi e fare pace con i fantasmi del suo doloroso passato.
L’Intruso è il primo, lungo racconto, quasi un romanzo breve, di questa raccolta di Sergio Bertoni, nel quale le vicissitudini del protagonista sono calate nella tragica cornice della Seconda Guerra Mondiale, un’epopea vista dalla parte della gente comune, quella che subisce gli eventi senza potervisi opporre che con la rassegnazione e l’arte di arrangiarsi.
La qualità di questo autore è quella di rendere vividi e reali fatti e avvenimenti, di farci sentire “dentro” la storia, grazie alla sua prosa netta e dettagliata, ricca di colore e capace di esprimere le sfumature emotive dei suoi personaggi.
Anche gli altri racconti sono degni di nota, soprattutto quelli che hanno come tema le contraddizioni della società, della religione e della burocrazia, sconfinando anche nella fantascienza; argomenti trattati con rigore storico e scientifico, ma vergati con la penna divertita e disincantata di uno scrittore che stimo e apprezzo.


domenica 4 giugno 2017

Il Grande Fardello


Ho bisogno di un modem wi-fi, mi serve subito perché quello vecchio ha smesso improvvisamente di funzionare, quindi vado nel vicino negozio di una nota catena che vende elettrodomestici ed informatica e lo acquisto. Torno a casa, lo installo e mi connetto ad internet, apro anche facebook; nella colonna intermedia di destra mi appaiono pubblicità di modem.
Strano, non ho fatto nessuna ricerca in rete e l’apparecchio l’ho pagato in contanti. Che succede? Zuckerberg ha iniziato a spiare le mie mosse anche nel mondo reale? Sono preoccupato… 
Nella mia ingenuità tardo a realizzare che è stato sufficiente aver consegnato per un attimo la tessera punti alla cassiera della nota catena di elettronica per diventare un acquirente seriale di modem, qualche ottuso algoritmo ha deciso che se ne ho comprato uno è probabile che me ne servano altri.
Ma ormai è così che funziona: qualsiasi attività tracciabile per via informatica provoca un fardello di offerte e pubblicità che appesantisce la vita “social” di tutti noi.
Guardi un paio di scarpe da ginnastica su un sito internet e dopo cinque minuti nella finestra di facebook ti compaiono le pubblicità dell’Adidas e della Nike. Apri la posta elettronica e la trovi zeppa di offerte e occasioni di tutti i tipi. Acquisti un programma online e durante l’istallazione ti propongono di scaricare anche il nuovissimo browser che non ti farà più perdere nessuna notizia che riguarda i tuoi interessi, oltre all’antivirus che ti protegge mentre navighi, manco fosse la scialuppa di salvataggio del Titanic! Ormai non abbiamo più bisogno di ricordare quali sono i nostri bisogni, c’è qualcun altro che lo fa per noi; in fondo, se ho comprato un paio di occhiali da sole su amazon, perché non dovrei acquistarne altri setto o otto, dico bene? Se ho scaricato un ebook  la rete mi chiede continuamente: “Allora? Che ne pensi? Sei soddisfatto del tuo acquisto?” Ehi, un attimo! Dammi il tempo di leggerlo, cos’è tutta questa fretta? E io, che mi ero illuso di aver riguadagnato un po’ di tranquillità disdicendo l’abbonamento telefonico casalingo, che ho scritto “niente pubblicità, grazie” sulla mia cassetta delle lettere, che guardo poca tv e pochissima tv commerciale… Altro che Grande Fratello! Orwell non aveva previsto tutto questo, si era immaginato un controllo un po’ più brutale ed esplicito, non questa subdola e ammiccante offensiva di marketing.
Presto la psicopolizia ci dirà tutto quello che dobbiamo comprare, prima ancora di scoprire di averne necessità

giovedì 25 maggio 2017

L'arte e l'artista


Volete sapere cosa penso del ruolo dell’artista nella società? L’artista deve indicare la via per la bellezza, deve sorprendere e spiazzare, diffidate dagli scrittori che interpretano i vostri bisogni, se leggendo un libro non fate altro che pensare “ehi, ma è quello che avrei voluto dire io!”, non è un capolavoro, forse è buona prosa, ma niente di più, l’autore scrive per coccolarvi, per farvi sentire a casa, sfrutta le vostre debolezze mascherate da granitiche convinzioni. L’arte deve trascinarvi in sentieri sconosciuti, magari impervi e pericolosi, ma mai consunti come i marciapiedi del vostro quartiere, vi deve aprire porte su nuovi universi, mettere in discussione il quotidiano per mostrarlo sotto un’angolazione diversa. Insomma, deve essere un altro sguardo sul mondo. Più alto. L’arte è simile all’artificio, nel senso che deriva dall’opera dell’uomo, non esiste in natura, nasce prima nella mente di chi la crea, poi va plasmata, modellata dall’abilità e resa disponibile agli occhi degli altri, il processo con cui il vago prende forma, la materia diviene significato, il caos ordine. Io credo anche che l’arte dovrebbe liberarsi dell’ingombrante personalità dell’artista. L’opera, in particolare in letteratura, avrebbe bisogno di una sua autonomia rispetto all’autore, vivere di luce propria e non nel riflesso di chi l’ha creata. Dovremmo essere in grado di apprezzare “Il giocatore” per quel capolavoro che è, senza subire il fascino della pur straordinaria vita di Dostoevskij. Il libro come entità autonoma, il prodotto dell’artista, non il suo distillato. Certo, dobbiamo permettere a chi crea di sentire la sua vita un tutt’uno con la sua opera, è quasi fisiologico, anzi, talvolta questa sovrapposizione è indispensabile. La verità è che spesso siamo portati a pensare all’artista come a un uomo straordinario, dotato di sensibilità superiore e eccellente in tutti gli aspetti della vita, sublime nelle qualità e diabolico nei difetti. Non lo trovo giusto. Il “cliente”, chi guarda, chi legge, chi ascolta, non deve innamorarsi dell’artista, caso mai dell’arte. Non ha bisogno di trovare l’autore bello, anzi, con un atto di rispettosa misericordia deve permettergli di essere meschino, volgare e con l’alito cattivo, insomma, deve concedergli quei difetti, e pregi, che fanno di lui un uomo e non un libro, un quadro, un concerto in si minore... Magari l’artista, sgravato da così pesanti responsabilità, potrebbe anche esservene grato. Non dico che le vicende umane che si annidano nei risvolti di copertina non siano interessanti, dico solo che Primo Levi non ha scritto “Se questo è un uomo” perché ha affrontato gli orrori di Auschwitz; lo ha scritto perché fra tutti quelli che hanno subito la stessa sorte lui solo aveva i mezzi adeguati per renderci partecipi della sua esperienza, era l’unico grande scrittore. Già… ci stiamo addentrando in territori controversi… che dire allora delle influenze “geografiche”, legate all’ambiente, al background di chi scrive. Parlando dell’occidente gli autori americani, per esempio, tendono a mettere molto di sé e della loro giovane cultura nei romanzi, pensate a Hemingway, cosa sarebbe la sua prosa senza gli eccessi dell’uomo? Ma anche a Bukowski o Melville. Gli europei, gli italiani in particolare, riescono ad essere più neutri, sono più discreti nell’esporsi, certo, è più facile per loro, millenni di storia e tradizione sono dalla loro parte, possono permettersi di osservare le vicende del mondo con più distacco. Gli americani, anche quando affrontano l’argomento storico, lo fanno con l’occhio di Hollywood, scrivono “Spartacus” e immaginano il gladiatore con il ciuffo impomatato di Kirk Douglas. I russi hanno quasi sempre il problema della morale, del tormento interiore, aspirano alla verità, dipenderà forse dal clima? I sudamericani scrivono per metafore, sono affascinati dagli aspetti magici e simbolici, discendono tutti dai Maya e dagli Atzechi. Certo, sto generalizzando, ma si fa pour parler

giovedì 18 maggio 2017

Essere uno scrittore di (in)successo e vivere felice

Segnalo anche qui un articolo che ho scritto per Libricity Group.


“Uno su mille ce la fa…”, cantava il Gianni Nazionale in uno dei suoi brani più famosi. Ma che vuol dire farcela? In ambito letterario significa poter vivere di scrittura, costruirsi una reputazione tale da garantirsi un editore disposto a investire in distribuzione e promozione per ogni nuovo libro... (continua a leggere)

venerdì 12 maggio 2017

Recensione: 3A Investigazioni - Indagine a Rocca Vertunno di Ariano Geta


Il detective Andrea Arcani ne ha combinata un’altra delle sue e, per sottrarlo alle ire dell’influente e infedele prepotente di turno, la famiglia decide di esiliarlo per qualche tempo, in attesa che si calmino le acque.
Il Marlowe de noantri non si rassegna al riposo forzato e accetta l’incarico di  un arricchito cafone di provincia per investigare sugli atti vandalici che colpiscono il cantiere della sua faraonica villa in costruzione nel fantomatico paesino di Rocca Vertunno.
Scoperti gli autori degli attentati il nostro dovrà partecipare al piano per blandire un integerrimo ispettore delle Belle Arti, deciso a bloccare i lavori in corso.
Fra tragicomiche avventure e l’incontro con una sua vecchia fiamma, il detective riuscirà a portare a termine con successo il suo compito.
In questo secondo capitolo il personaggio di Andrea cresce di spessore e umanità, mostrandosi meno sprovveduto e indolente di come era apparso nel precedente libro; non si fa fatica a empatizzare con lui, perdonandogli anche i difetti tipici di un trentenne viziato ed egocentrico.
Come suo solito l’autore sceglie la cifra dell’ironia e del sarcasmo per mettere alla berlina i piccoli e grandi maneggi dell’italiano medio, dipingendo un ritratto impietoso quanto, ahimè, realistico della nostra società.

Aforismi #60


martedì 9 maggio 2017

Recensione: L'Artefatto di San Michele: Progetto Abduction file 3 di Riccardo Pietrani


Terzo capitolo della saga Abduction (rapimenti alieni, per chi non lo sapesse), che consiglio di leggere dopo i primi due. Le vicende di un impiegato di banca e del suo amico complottista si intrecciano a quelle di un mercenario reclutato dal suo vecchio ufficiale superiore, passato dai Delta Force ai servizi segreti. Ci sono di mezzo la ricerca di manufatti provenienti da altri mondi e i missing time, già incontrati nel primo romanzo della serie. Ritroviamo anche Marzia, che nel precedente “La caccia” era una superficiale e fedifraga impiegata interessata solo alla moda, ora divenuta un elemento chiave nella lotta fra i cosiddetti Traditori e i Cacciatori, due fazioni impegnate a contendersi i segreti di un possibile Incontro Ravvicinato del Quarto Tipo…
Riccardo Pietrani gioca abilmente dosando rivelazioni e nuovi enigmi che lasciano al lettore la voglia di scoprire come andrà a finire, cosa che avverrà, forse, nel prossimo episodio.


mercoledì 3 maggio 2017

Recensione: Anche stanotte dormo solo di Emanuele Pieroni


Una raccolta di racconti a tema vario.
“Ombre” è la storia di una rivalsa: un bambino deriso ed emarginato diventa un adulto di successo ed ha l’occasione di prendersi la rivincita su chi gli aveva predetto una vita di fallimenti e, soprattutto, di far pace con se stesso.
"L’anziana signora che chiamava Lulù” parla della particolare amicizia che nasce casualmente fra un’anziana signora e uno scrittore fallito costretto a sbarcare il lunario lavorando come fornaio.
In “Bianche orchidee” un ladruncolo crede di aver fatto il colpo della vita, ma quando si rende conto di essere caduto in trappola è ormai troppo tardi.
“Al calar del tramonto”; la perdita della persona cara può spingere un uomo a decisioni estreme.
In “C’est la vie” un black-out notturno avrà conseguenze imprevedibili.
“I prescelti” racconta di vita e morte in una claustrofobica prigione…
Ho apprezzato lo stile dell’autore, soprattutto nei primi due racconti, quelli più lunghi, “Ombre”, in particolare, che è quasi un romanzo breve, ma anche gli altri contengono elementi e riflessioni interessanti.


Recensione: Come una bolla di Giovanna Avignoni


Anna non è più una bambina e non è ancora una donna, in una estate fatidica si trova ad affrontare le problematiche della crescita, perdendo anche il conforto della sua amica del cuore Carla, partita per le vacanze.
Nonostante l’affetto dei genitori e della nonna, la ragazza si rinchiude in una muta solitudine, incupita da vividi incubi notturni; uno strano omino dalla testa “come una bolla trasparente” appare spesso nei suoi sogni, insieme ad altri strani personaggi che tracimano dalla dimensione onirica nella sua vita reale, chiare metafore delle paure e le domande legate all’adolescenza.
Giovanna Avignoni fa ancora una volta centro con questo romanzo di formazione, grazie alla prosa fluida e precisa e all’ottima introspezione della protagonista. Un libro coinvolgente per giovani e adulti.


mercoledì 26 aprile 2017

Novità in ebook: L'intruso e altri racconti di Sergio Bertoni

Una nuova antologia di racconti dalla penna arguta di Sergio Bertoni. Alcuni erano già presenti nella precedente raccolta "Tra realtà e mistero".


TITOLO: L'intruso e altri racconti, alcuni tratti da "Tra realtà e mistero"
GENERE: Antologia di racconti
AUTORE: Sergio Bertoni

Link per l'acquisto su amazon.it

Perché “l’intruso”? Perché ancora oggi vi sono alcuni padri che non provano alcun affetto, né alcuna responsabilità per le creature che mettono al mondo. Purtroppo la cronaca ci narra anche di madri snaturate che arrivano al punto di sopprimere, o di gettare in qualche cassonetto, il frutto del loro ventre. Oltre a questo filo narrante, questo romanzo vuole raccontare, ai più giovani, i disagi e la sofferenza in cui noi tutti siamo stati costretti a vivere, o a cercare di sopravvivere, durante gli orrori della seconda guerra mondiale. La narrazione si snoda su più livelli e affronta temi diversi, sia sociali sia sociologici. Comprende numerose persone realmente esistite e poche altre di fantasia. É sempre difficile, talvolta impossibile, tracciare una netta linea di demarcazione tra la storia e la fiction. Tutti, o quasi, gli episodi narrati sono realmente accaduti mentre sia la vita, sia la storia d’amore del personaggio principale (la voce narrante), sono un espediente letterario per consentire di descrivere, senza stancare il lettore e senza appesantire il testo, le traversie e le sofferenze di un periodo della nostra storia che si spera non debba mai più ripetersi.


lunedì 24 aprile 2017

Novità in ebook: Chiedi scusa di Antonella Sacco

Il nuovo romanzo per ragazzi di Antonella Sacco.



TITOLO: Chiedi scusa
GENERE: Narrativa per ragazzi
AUTORE: Antonella Sacco

Link per l'acquisto su amazon.it

Chiedi scusa” è soprattutto una storia di amicizia.
È l'inizio dell'anno scolastico e in quinta B arriva Emilio, un nuovo alunno. È simpatico e gioca a calcio come un campione: diventa presto molto popolare. La cosa non piace a Ruggero, il bulletto della classe, che, comunque, si finge suo amico e cerca di coinvolgerlo negli scherzi che si diverte a giocare a Lapo, un compagno amante del disegno e un po' imbranato negli sport. A difendere Lapo c'è però Alice, una ragazzina che ama leggere e detesta i soprusi e le ingiustizie, molto amica di Olga, proprietaria di una libreria davvero speciale, la Libroteca.
Emilio non stringe una vera amicizia con nessuno dei compagni, perché ha un segreto che non vuole rivelare. Un susseguirsi di eventi, fra cui lo smarrimento del bassotto di Lapo e un piccolo furto, cambierà molte cose in classe e non solo, e porterà alla luce il segreto di Emilio.


sabato 22 aprile 2017

Novità in ebook: 3A Investigazioni - Indagine a Rocca Vertunno di Ariano Geta

Appena uscito il nuovo ebook di Ariano Geta, il secondo volume dedicato alle avventure dell'improbabile detective privato Andrea Arcani.



TITOLO: 3A Investigazioni - Indagine a Rocca Vertunno
GENERE: Giallo, umoristico
AUTORE: Ariano Geta




Il detective Andrea Arcani è riuscito ancora una volta a mettersi nei guai. 
Essendo costretto ad allontanarsi dalla sua città, si adatta a un temporaneo esilio che lo conduce sino al paesino di Rocca Vertunno, dove una villa in costruzione necessita di un guardiano notturno...
Tra inevitabili figure da cioccolataio e colpi di scena imprevisti, Andrea avrà modo di dimostrare anche in trasferta la sua cronica incapacità professionale.
(Nella stessa serie: "3A Investigazioni")


venerdì 14 aprile 2017

Aforismi #59


Novità in ebook: L'Artefatto di San Michele (Progetto Abduction, file 3) di Riccardo Pietrani

Appena uscito il terzo capitolo della saga sui rapimenti alieni di Riccardo Pietrani. Si consiglia la lettura dei primi due romanzi: Missing Time e La caccia.


TITOLO: L'artefatto di San Michele (Progetto Abduction, file 3)
GENERE: Fantascienza
AUTORE: Riccardo Pietrani

Link per l'acquisto su amazon.it


Un impiegato di banca vittima di episodi di sonnambulismo inspiegabili. Un contractor convinto dal suo ex ufficiale in comando a diventare un Cacciatore. Una ragazza catapultata nel mezzo di una lotta per il futuro della più grande scoperta dell'umanità.
E il destino di tutti loro inconsapevolmente guidato da un oggetto misterioso: l'Artefatto di San Michele.


Recensione: 3A Investigazioni di Ariano Geta


Andrea Arcani è un quasi trentenne di buona e agiata famiglia, un nullafacente, eterno adolescente, i cui unici interessi sono i videogiochi, la Lazio e le uscite con gli amici; un bamboccione, insomma, per usare un termine in voga di questi tempi.
Quando i genitori gli impongono di scegliersi un’occupazione, anche di facciata, tanto per non doversi vergognare di un figlio sfaccendato, non trova niente di meglio che improvvisarsi detective privato, con tanto di ufficio e agenzia, la 3A Investigazioni, appunto.
Il libro si snoda in 12 racconti che narrano le tragicomiche vicende del novello Sherlock Holmes, impegnato a risolvere casi di adulterio e piccoli furti, talvolta con esiti positivi, altre volte meno.
L’autore spinge sull’aspetto surreale delle avventure di Andrea, senza mancare di distribuire sferzate di satira sociale e politica, prendendo di mira i vizi privati e le pubbliche virtù, tanto comuni nella società di oggi.
Da quanto ho letto sul blog di Ariano Geta è previsto un sequel in uscita a breve.
Una lettura fresca e divertente che consiglio a tutti.


domenica 2 aprile 2017

Recensione: Blackgate di John McCornwell


Il vecchio Miles Ferguson viene avvicinato da un aspirante scrittore che vuole narrare una vicenda che lo ha visto protagonista tanti anni prima. Poco dopo la Seconda Guerra Mondiale, Miles, reduce dallo sbarco in Normandia e distintosi per il suo coraggio in battaglia, fa il detective privato e, indagando su un omicidio, si trova invischiato in un qualcosa di grosso, un intrigo che coinvolge un senatore e vari esponenti della malavita, con scopi oscuri e terribili.
Un classico “hard-boiled” alla Chandler o alla Hammet, numi ai quali questo libro è sicuramente ispirato, che contiene tutti gli elementi classici, i pedinamenti, le scazzottate, i jazz club fumosi, le sparatorie, la femme fatale… ma con una fondamentale differenza: i protagonisti di questo romanzo sono morfi, metà uomini e metà animali, qui chiamati “pellicce”, in ossequio allo slang tipico del genere.
L’autore ha scelto di usare uno pseudonimo, “John McCornwell”, ma continua a costruire il suo particolare mondo narrativo, arricchendolo di tasselli, in questo caso accennando all’origine dei suoi tipici personaggi, risvegliati da fantomatici arcangeli, e introducendo una novità, i draghi, ben diversi dallo stereotipo fantasy classico.
L’elemento di continuità con i libri precedenti sono i nomi e certi aspetti del carattere dei protagonisti, Lilian e Miles, e un messaggio morale di fondo, il superamento e l’accettazione della diversità.
La scrittura di McCornwell segna ancora un progresso, risultando sempre più matura e sfaccettata, ho apprezzato anche la sua capacità di variare registro e stile in base al genere letterario scelto, qui poliziesco, in precedenza steam-punk o contemporaneo
I miei complimenti a un autore singolare e fuori dagli schemi.


venerdì 10 marzo 2017

Recensione: Nessun segno sulla neve di Daniela Alibrandi


Francesco, un medico cinquantenne, realizzato nella professione, sposato e con quattro figli, da sempre conduce una doppia vita, fatta di scappatelle extraconiugali. La moglie Giulia sa e sopporta, avendo scelto il ruolo di madre e accontentandosi dell’affetto che il marito non fa mai mancare a lei e ai figli.
Ma nel passato di Francesco ci sono dei segreti, un senso di colpa mai risolto, per quello che ha fatto a una sua compagna di scuola, nei giorni caldi della rivoluzione di fine anni sessanta.
Grazie alla scoperta di facebook riesce a rintracciare Milena, il suo grande amore di gioventù e ha l’occasione di redimersi dai suoi errori di un tempo, ma gli eventi prendono una piega inaspettata…

Romanzo ben scritto, con un’accurata caratterizzazione dei personaggi e una narrazione che oscilla fra il presente e il passato, fra la normalità di facciata del protagonista e i suoi impulsi giovanili, calati nei cambiamenti sociali del ’68. Non mancano i colpi di scena che tengono viva l’attenzione del lettore fino al drammatico finale. Consigliato.

martedì 21 febbraio 2017

Recensione: Operazione Fenice: la più grande cospirazione nazista di Marco Bonafede


Berlino, aprile 1945; nel bunker dove Adolf Hitler e i suoi più fedeli accoliti sono rifugiati, con l’armata russa che sta conquistando la capitale del Reich, ha inizio l’Operazione Fenice, sotto la supervisione del medico personale del fuhrer, Werner Haase.
Il romanzo, scritto sotto forma di indagine giornalistica, prende spunto da un dossier che sarebbe stato consegnato all’autore da un misterioso personaggio all’Havana, durante la visita del presidente Obama a Cuba.
Del reportage c’è il rigore storico, suffragato dalle numerose testimonianze dell’epoca, sia di nazisti che di russi o americani; Marco Bonafede fa un’accurata (e plausibile) ricostruzione dei fatti che avrebbero permesso a Hitler di lasciare un discendente e infiltrarlo negli Stati Uniti, fornendogli i mezzi per tentare la scalata alla Casa Bianca.
Un libro intelligente, ben scritto, frutto di minuziose ricerche, che fa riflettere e pone un’inquietante domanda: e se la storia non fosse quella che noi conosciamo?
Lascio al lettore il dubbio con la nota finale dell’autore: “Se considerate questo romanzo un'inchiesta giornalistica, allora ogni riferimento a persone realmente esistite ed esistenti è puramente casuale.
Se lo considerate una satira allora deve fare per forza riferimento anche a personaggi esistiti ed esistenti perché non si può fare satira su nulla.”


giovedì 9 febbraio 2017

Ricerca sul Self-Publishing


Indagine sull’auto pubblicazione degli autori indipendenti attraverso la modalità del Self Publishing. Strategie di promozione online e utilizzo di servizi editoriali.

SELFPQ16, in collaborazione con Extravergine d’autore e FUIS, sta conducendo un’indagine per conoscere le modalità di utilizzo degli autori italiani delle piattaforme di auto pubblicazione, le strategie promozionali per pubblicizzare le proprie opere e la frequenza al ricorso di servizi editoriali.
Le chiediamo la cortesia di dedicarci 5 minuti per rispondere ad alcune brevi domande. Resta inteso che le informazioni che Lei fornirà rimarranno assolutamente anonime e i dati diffusi in forma aggregata.

Vai al questionario su Extravergine D'Autore

sabato 4 febbraio 2017

Recensione: Venerdì 17 di Dominique Valton


Désirée e Andrea sono una giovane coppia felice, hanno tutto: una figlia adorata, l’agiatezza economica che deriva da famiglie benestanti e dalla professione di ginecologo di lui, amici fedeli con i quali condividere interessi e momenti spensierati, magari nei fine settimana nel loro casale di campagna, vicino a Firenze, dove abitano.
Ma la mattina di un venerdì 17 qualcosa incrina quest’idillio: un vaso di crisantemi accompagnato da un misterioso biglietto scatena una serie di azioni che sfociano in una tragedia, un brutale omicidio apparentemente senza movente e spiegazioni.
Il romanzo è diviso in tre parti, la prima, narrata in terza persona, racconta i fatti di quel fatale giorno, dalla consegna del macabro invito, al pomeriggio speso nella frenesia per i preparativi della festa per il compleanno di Giorgio, il padre di Désirée, alla notte, quando gli eventi si tingono decisamente di rosso sangue.
La seconda è affidata al punto di vista dell’ispettore Neri, incaricato di indagare sul delitto. L’esperto poliziotto, ormai prossimo alla pensione, fra rilevamenti e dichiarazioni dei vari testimoni, scopre pian piano una realtà ben diversa da quella, serena, di facciata, fatta di tradimenti e torbidi intrighi, dubitando di riuscire a venire a capo del caso, che diventa sempre più indecifrabile ad ogni nuovo elemento che si aggiunge alle sue indagini.
La terza e conclusiva parte riporta la voce e i pensieri di Lucilla Vannucci, appena nominata vicequestore e trasferita nella sua Firenze, dove si trova a dover affrontare un caso che la coinvolge emotivamente, a causa della vecchia amicizia che la lega ad alcune delle persone sospettate.
Dominique Valton è molto abile a costruire una storia che gioca con noi lettori, portandoci a parteggiare per un personaggio e a dubitare di quell’altro, per poi ribaltare più volte le prospettive e i punti di vista, facendoci venire il dubbio di aver trascurato qualche particolare che avrebbe dovuto farci capire come sono andate effettivamente le cose. I personaggi sono ben costruiti, vivi, reali, la scrittura è di qualità, senza fronzoli e barocchismi, fluida e scorrevole.
Un ottimo giallo che, come nella migliore tradizione, svela il colpevole solo un attimo prima della parola fine.


giovedì 2 febbraio 2017

Intervista a Massimo Ginestri

Per lo spazio interviste incontriamo Massimo Ginestri, autore del romanzo Nel cuore della strada. Qui la mia recensione.

1. Ciao Massimo, grazie per aver accettato di partecipare a questa chiacchierata. Vuoi dire qualcosa di te ai lettori del mio blog?
Chi sono? Sono un sognatore, sono un viaggiatore, sono il protagonista principale del film della mia vita. Nasco in una piccola città di provincia del basso Piemonte, infanzia felice e adolescenza ricca di esperienze tra amori e amicizie, una vita normale come quella della maggior parte delle persone.
La seconda fase della mia vita, la cosiddetta fase della maturità mi ha portato ad essere quello che sono tra pregi e difetti, vizi e virtù, grazie alle tante esperienze che ho vissuto, in realtà forse dimostro meno anni di quelli che mi porto addosso e non so se considerarlo un pregio...
Da sempre sono appassionato di musica e letteratura, anche se il mio grande amore è sempre stato in realtà il cinema.
Adoro viaggiare, credo che questo si rifletta molto nei miei scritti anche se ultimamente la crisi ha colpito nel segno e viaggio molto con la fantasia attraverso i romanzi di altri. Verranno momenti migliori.

2. Come nasce e che importanza ha nella tua vita la passione per la scrittura? Ci sono degli autori che ti hanno influenzato, o che semplicemente ti piace citare come i tuoi preferiti?
Se dovessi dare un momento preciso, non saprei, fin da ragazzino mi sono cimentato in ardite imprese letterarie, quasi mai portate a buon fine, racconti di fantascienza iniziati e mai finiti, spystory create dal nulla e finite nel nulla, insomma, sono sempre stato incostante, forse perché ho sempre avuto molti interessi.
In realtà ricordo molto bene un commento di un mio vecchio professore del liceo che un giorno mi disse, consegnandomi un compito in classe di Italiano: ”Forse tra tutti voi, sei l’unico che potrebbe scrivere un libro”, lo disse con tono sprezzante, quasi a voler far notare che la nostra era una classe discutibilmente apprezzabile e che suo malgrado io purtroppo per lui, forse, un giorno avrei potuto fare lo scrittore. In effetti a tempo perso scrivo, scrivo racconti, romanzi e poesie, scrivo di me, dei miei pensieri e della mia anima.
Il primo libro che lessi seriamente fu Pinocchio, all’età di sette anni, fu la mia maestra delle elementari che me lo regalò per la mia prima comunione, curiosa come coincidenza , perché in fondo il libro di Pinocchio racconta di un viaggio.
Ho letto molto, non quanto avrei dovuto, come ho accennato prima, faccio molto altro nella vita, io sono un biologo e forse sono più i volumi di trattati scientifici-medici che ho letto dei racconti o dei romanzi, ma non mi sono mai fatto mancare delle buone letture, dai classici come Conrad, Melville, Kafka, Kerouac per citare alcuni nomi, passando attraverso autori più moderni come Fiumi, Bryson, Thompson, Remnick, Marlantes, Bettinelli, Ridley... Attualmente sto rivalutando, essendo passato al lato oscuro, anche molti autori emergenti (Italiani) di cui comincio ad apprezzarne la forza,  le idee e la genialità.

3. Il tuo libro, fra le altre cose,  parla di strada e di viaggio, anche come metafora del vivere. Quanto c’è di te, delle tue esperienze, nella scrittura?
Le esperienze vissute hanno fatto e fanno parte di me, per questo inevitabilmente le si ritrovano tra le pagine dei miei racconti, alcune esperienze sono velate, celate tra le righe a costituire il tessuto cerebrale,il midollo spinale  del racconto ; in verità ogni scrittore mette del suo in ciò che scrive, mette la sua anima dentro al racconto, altrimenti che senso avrebbe scrivere.
Spesso poi si nega di averlo fatto, forse perché in realtà “noi” scrittori facciamo dell’autoterapia proiettando tutti i nostri pensieri, i nostri bisogni, i nostri sogni, i nostri dubbi e le nostre paure dentro i romanzi che componiamo e non vogliamo ammetterlo per timore  forse che svanisca quell’effetto terapeutico che lo scrivere ha e lo scrivere da o forse per paura di metterci a culo nudo davanti al resto del mondo.
Quindi, per risponderti, certo, c’è molto di me dentro i racconti che scrivo, c’è molto di ciò che vivo e vedo intorno a me, gli stessi personaggi sono tratti da persone conosciute, amicizie più o meno lontane, o semplicemente tratti dal quotidiano, poi il tutto viene incredibilmente elaborato e il racconto è come se ci fosse sempre stato, lì, nascosto al mondo, ma pronto per essere scritto. 

4. Rivolgendoti a un possibile lettore, perché dovrebbe leggere il tuo romanzo?
Perché sono diverso dagli altri, come la maggior parte di quegli scrittori di cui tu parli e leggi quotidianamente, perché siamo come un cameo tra la moltitudine di sperpero di carta che si scrive e si pubblica quotidianamente.
Il fatto di essere “dilettanti”, di non essere professionisti della scrittura, questo non ci toglie il merito, anzi, spesso tra le nostre pagine (quindi anche tra quelle dei miei racconti) un lettore può trovare l’originalità di un modo di scrivere, un modo di vedere la vita, un modo di trasmettere il proprio pensiero diverso dai canoni tradizionali dell’editoria fatta dalle major e dal consumo di massa dettato dalle campagne pubblicitarie. Leggere i miei libri, i tuoi, quelli di altri scrittori che fanno parte del lato oscuro può dare ad un lettore molto di più di un classico alla Follett o Smith tanto per citare due nomi a caso. 

5. Come valuti il rapporto con il tuo editore? 
Parolone parlare di editore. In Italia hai tre possibilità, la prima ti autopubblichi facendo revisioni correzioni, grafica, editing, marketing e promozione tutto da solo, sperando di convincere un pubblico, spesso scettico, spesso inconsapevole e molte volte prevenuto nei confronti di nuovi scrittori, di comprare il tuo libro. Ed ecco che qui  si apre la parentesi sul mondo E-books, mondo in cui bisogna avere tempo da dedicare oltre ed essere anche capaci di trasmettere il messaggio che si vuole dare. Se non si è in grado, si rischia di essere un account Amazon e nulla più. 
Nella seconda ipotesi puoi affidarti ad un editore che tra mille promesse l’unica che spesso mantiene (parlo di prime pubblicazioni e spesso anche ultime) è quella di chiederti un anticipo sulle copie del cartaceo che andrà a stampare, se è onesto (ironia).
Lo fanno per campare come dargli torto? Chi si prende la briga di scommettere su degli sconosciuti? 
Nota Dolente: l’editoria sta subendo cambiamenti, di sicuro non morirà perché ci sarà sempre qualcuno che scrive e qualcuno che legge, ma i costi spesso elevati e la voglia di fare mercato dei grandi editori getta sabbia sul fuoco spegnendo quelle fiamme che ardono a fatica nel buio.
Per cui spesso la terza ipotesi cala impietosa, meglio non pubblicare nulla e lasciare che tutto resti chiuso nel cassetto di un comò.
Personalmente ritengo che sia giusto perseverare e trovare il modo di realizzare il proprio sogno. Ci sono centinaia di autori che pubblicano il primo racconto, il primo romanzo e poi si dicono “.. l’ho fatto, passiamo ad altro”, forse è normale che sia così, altrimenti non si avrebbe la selezione naturale della specie.
Io ho trovato un paio di editori (preferisco puntare sul cartaceo e in seconda opzione all’E-book) disposti a credere in me e a venirmi incontro, vediamo se sarà così.
Ho già il secondo romanzo finito, un terzo in fase di stesura (lenta) e un quarto che già mi frulla per la testa, se riesco a trovare l’equilibro con un editore sarà già quella una grande soddisfazione.

6. Fai promozione in prima persona? E con quali strumenti?
Chiaramente è la prima cosa che ho fatto, fare autopromozione soprattutto con gli amici è il primo passo, così si trovano i soldi per le prime spese e gli stimoli per andare avanti.
Per il mio primo romanzo ho creato una pagina Facebook, un gruppo di discussione sempre su facebook, due blog (esagerato) un profilo twitter, profili su G+, insomma tutti i socials sono strumenti quanto mai necessari per imporsi e farsi conoscere.
Non di meno la cosa importante è che l’interazione sui socials se fatta  costruttivamente ti aiuta a conoscere altre realtà e persone molto affini alla tua; in questo modo si riesce non solo a crescere costruttivamente e a migliorare, ma ad imparare ancorché apprezzare gli scritti e i pensieri di molti nuovi talenti.
Se poi trovi persone di qualità allora riesci ad intrecciare relazioni che aiutano vicendevolmente a farsi conoscere e far conoscere il proprio operato.

7. Nell’era di internet e dei social network gli autori possono entrare in contatto diretto con i lettori, ti capita di dialogare con qualcuno che ha letto il tuo romanzo e scambiarci opinioni?
A volte si ma non molto spesso, forse perché non sono ancora molto conosciuto e probabilmente non sono molti quelli che hanno acquistato il mio primo romanzo. Spero che accada sempre più spesso in un prossimo futuro, la cosa mi piacerebbe parecchio, le critiche se costruttive sono sempre benvenute.

8. Hai rapporti con altri autori? Frequenti fiere del libro, presentazioni, ecc.?
Appena ho possibilità e tempo mi muovo e cerco di non farmi mancare di visitare mostre librarie, workshop e incontri, certo è che il tempo è non solo tiranno, ma anche poco e spesso non si può fare quello che si vuole.
Conosco e cerco di interagire con altri autori diciamo al mio livello (questo aiuta la mia autostima), nel senso che non ho la fortuna di conoscere grandi maestri della narrativa, citerei il proverbio meglio pochi ma buoni.
Se posso aggiungere, la cosa che mi piace di più quando vado alle fiere è interagire con gli editori e le realtà parallele, esistono gruppi e/o associazioni di autori che se ne inventano di tutti i colori per poter emergere alla luce e questo è un aspetto che mi allieta molto.

9. Stai lavorando a qualcosa di nuovo in questo periodo?
Come ho accennato ho pronto il seguito di “Nel cuore della strada”, il titolo è “Oltre il Nulla”, è il sequel naturale, è praticamente pronto per la pubblicazione, spero entro l’estate di avere i mezzi per farlo uscire in formato cartaceo e poi forse anche in e-book.
Oltre a questo ho un embrione che cresce sul Blog, anche se ultimamente a causa dei molti impegni lavorativi non riesco a proseguire con cadenze regolari come facevo nei mesi passati. E’ un romanzo diverso dal mio modo di scrivere, è una sorta di Stand by me revisited, un vortice di pensieri, è la storia raccontata, di due amici che ripercorrono la loro vita aspettando che arrivi la pioggia.

10. Veniamo a un punto dolente… Come vedi la situazione per tutti quegli autori, magari meritevoli, che hanno difficoltà a trovare un editore, a pubblicare, a farsi conoscere?
Questo è un punto dolente, purtroppo al giorno d’oggi come ho anche accennato precedentemente l’editoria è in mano a pochi grandi editori che fanno il bello e il cattivo tempo ripubblicando i classici  e continuando a pubblicare autori moderni che possono fargli vendere migliaia di copie.
Gli emergenti, quelli che fanno parte del lato oscuro, fanno fatica a farsi conoscere, pur avendo numeri e carte in regola. Molto spesso si incorre in un nuovo autore auto pubblicato che tramite un e-book riesce a trasmetterti qualcosa che altri autori molto più affermati non sono in grado di fare.
Ciò che mi dispiace è che le grandi case editrici spesso non fanno nemmeno lo sforzo di creare collane parallele per aiutare a pubblicare nuovi scrittori. Questo perché non rendono economicamente, è un po’ sempre il solito discorso delle major… vale per i farmaci, per i film, per le canzoni… questo mi dispiace perché il mondo sta diventando sempre meno democratico e sempre più oligarchico.

11. Come di consueto, almeno da un po’ di tempo a questa parte, rubo l’idea del blogger Andrea Cabassi: vuoi fare una domanda all’intervistatore?
Che cosa ti spinge a fare tutte queste interviste a dei perfetti autori sconosciuti?

Bella domanda. Forse la curiosità, mi piace ascoltare le esperienze di chi scrive, scoprirne le motivazioni, magari anche carpire qualche consiglio. Da quando mi sono avvicinato al mondo della letteratura indipendente ho scoperto molti autori di valore, che poco hanno da invidiare agli scrittori celebrati e che, spesso, hanno una vitalità e una passione per la scrittura talvolta anche superiore a questi ultimi. Magari uno di voi un giorno finirà nella classifica dei best-seller e io potrò vantarmi di averlo scoperto prima degli altri! Seriamente spero che le mie recensioni e queste “chiacchierate” servano a far capire anche ai lettori più scettici che c’è del talento fra gli autori che faticano a trovare un posto nelle vetrine delle librerie, che uscire dal giro dei soliti noti può riservare delle belle sorprese.

12. Guardiamo nel futuro: i tuoi propositi come scrittore per i prossimi cinque anni.
Se devo sognare alla grande, vorrei riuscire a vivere di scrittura, seduto ad un tavolo con i piedi infilati nella sabbia calda e  con davanti uno di quegli stupidi ombrellini di carta che galleggia in un cocktail a base di Rum. Siccome devo essere ragionevolmente poco sconsiderato nelle mie affermazioni, vorrei riuscire a continuare a scrivere e a pubblicare le mie storie, per lasciare a tutti voi un piccolo pezzettino della mia anima.

Grazie per l’intervista, Massimo. Per finire, dove possiamo  trovare il tuo libro?

Grazie a te al tuo splendido lavoro, sia per i romanzi che per il tuo impegno nel mondo oscuro degli autori !

Si può trovare negli stores online ordinabile in formato cartaceo su:

FeltrinelliMondadoriIBSAmazon 

O sul sito dell’editore :

Europa edizioni, dove potrete acquistarlo anche in formato e-book

Mi trovate sui socials:

Scrivere On the Road
Massimo Ginestri - Blog on the road
Google+ Nel cuore della strada
Twitter @ginestrimassimo
Fecebook Nel cuore della strada

mercoledì 25 gennaio 2017

Intervista a Massimiliano Ardino

Oggi incontriamo Massimiliano Ardino, autore de Le ossessioni del Pinguino, libro che ho molto apprezzato. Qui la mia recensione.

1. Ciao Massimiliano, benvenuto sul mio blog. Vuoi raccontare qualcosa di te ai miei lettori? Che fai nel quotidiano, interessi, hobby ecc.
Ciao Roberto e grazie per questa intervista. Qualcosa di me? Mi definisco una persona molto fortunata, ho una splendida famiglia con due bellissimi bimbi, un lavoro che mi piace e che mi permette di stare a contatto con le persone e con la pubblicazione di questo romanzo ho coronato un mio sogno. Sono nato a metà degli anni settanta a Milano, dove vivo e dove ho ambientato, insieme ad un paesino sullo stretto di Messina (dove è nato mio padre), il mio libro.

2. Ogni scrittore porta con se la sua esperienza di lettore. Ci sono degli autori o dei libri ai quali ti senti particolarmente legato, che magari sono stati fonte di ispirazione nella stesura del tuo romanzo?
Non mi sono ispirato ad un autore o ad un libro particolare. Ci sono però scrittori e opere che ho amato, penso a John Fante e Stefano Benni, a “Il Lercio” di Irvine Welsh e a “Sognavo di essere Bukowski” di Gino Armuzzi.

3. Come ti sei avvicinato alla scrittura?
Per necessità. Nel senso che ho sempre sentito l’esigenza di scrivere, sin dai tempi della scuola. Prima poesie, poi racconti. Questo romanzo è nato molti anni fa, è stato spesso abbandonato, ma poi cresceva in me la volontà, anzi la necessità, di ultimarlo. La scelta di pubblicarlo, di consentire ad altri di leggerlo, è stato il passo più difficile. Lasciar leggere un proprio scritto ad altri è un po’ come mettersi a nudo.

4. Ho letto in un’altra tua intervista che il progetto Le ossessioni del pinguino ha occupato quasi dieci anni della tua vita: blocco dello scrittore o mania di perfezionismo?
Esigenze della vita. Primum vivere… ho dedicato tutto me stesso alla famiglia e al lavoro. Lo spazio per la scrittura me lo sono ricavato con tenacia, rubando ore al sonno. 

5. A ruota libera, parlaci del tuo romanzo.
Esistono cose che ci tengono legate a loro, anche se sembrano lasciarci uno spazio di movimento, per questo motivo le ho denominate guinzagli e ho voluto che il protagonista del mio libro si confrontasse con loro. Ne ho individuate 10, una per ogni capitolo: sono partito con il lavoro, poi è stato il turno dell’amore, a seguire alcool, sesso, denaro, verità, paura dell’oblio, ricordi, solitudine, infine il guinzaglio della felicità. Il protagonista in questo percorso racconta dei suoi amori, delle sue avventure, della sua vita, confidandosi con il barman di un locale di striptease, dove lui ne sta al bancone, con le spalle rivolte al palco. E’ una storia, è un viaggio, è un mettere a nudo i tanti “io” di cui tutti noi siamo composti.

6. Quanto c’è di autobiografico nella tua scrittura?
Amo scrivere di ciò che conosco, ma nessuno dei miei personaggi è reale, sono piuttosto la sintesi di diverse persone che ho conosciuto. Ti faccio una confidenza, un particolare che non ho rivelato in precedenti interviste: in realtà esiste un personaggio reale, è il cane che il protagonista trova per strada. E’ la cagnolina con cui ho convissuto per 10 anni e che trovai abbandonata in una situazione molto simile a quella che racconto nel libro. 
Cane fortunato, leggete il romanzo e capirete perché (ndr).

7. Come valuti il riscontro dei lettori riguardo al tuo libro?
L’aver scritto il mio indirizzo email alla fine del romanzo ha permesso ad alcuni lettori di scrivermi e questa è stata per me un’enorme soddisfazione. Così come è molto bello quando amici o colleghi mi parlano o scrivono del mio libro, o quando trovo una recensione in qualche store online, per fortuna sino ad ora solo recensioni positive. La scoperta più incredibile è stata però leggere una frase del mio libro inserita in un noto sito di aforismi.

8. Stai lavorando a qualche nuovo progetto in questo momento?
Sì, rotto il ghiaccio non voglio smettere. Sto costruendo la trama del prossimo libro. Lo scenario sarà sempre Milano, quella che sento più mia, la Milano dei Navigli e delle case popolari. Quanto al genere, beh, sorpresa.

9. Quali sono i pro e i contro dell’autopubblicizzare le proprie opere?
Il più grande “contro”: è molto difficile far conoscere la propria opera senza una grande casa editrice alle spalle, il mio libro non è neanche presente nelle librerie, ma solo negli store online. Un pro è invece quello di entrare direttamente in contatto con blogger letterari, potenziali lettori etc. Sto provando inoltre a far conoscere il mio libro attraverso il crowdfunding e l’essere riuscito a farmi supportare da più di 100 persone è stata per me una grande soddisfazione.

10. Da un po’ di tempo uso quest’idea che ho rubato al blogger Andrea Cabassi: vuoi fare una domanda all’intervistatore?
Lavorando nelle risorse umane da 20 anni non mi accontenterei di una sola domanda, consentimi invece di farti i complimenti, per la chiarezza delle tue recensioni e per lo spazio che dedichi a chi cerca di far conoscere la propria opera.

11. Quali sono le tue aspettative future, relativamente alla tua attività di scrittore?
Continuerò a scrivere sino a quando avrò dentro di me qualcosa che voglio condividere con gli altri. La speranza è ovviamente trovare sempre più persone che abbiano piacere a leggere ciò che scrivo! 

Grazie della chiacchierata, Massimiliano. Per finire, dove possiamo trovare Le ossessioni del pinguino?

In molto store online, solo Amazon ha anche la versione cartacea, Itunes Kobo Feltrinelli Mondadori Bookrepublic e altri distribuiscono l’e-book.