giovedì 18 maggio 2017

Essere uno scrittore di (in)successo e vivere felice

Segnalo anche qui un articolo che ho scritto per Libricity Group.


“Uno su mille ce la fa…”, cantava il Gianni Nazionale in uno dei suoi brani più famosi. Ma che vuol dire farcela? In ambito letterario significa poter vivere di scrittura, costruirsi una reputazione tale da garantirsi un editore disposto a investire in distribuzione e promozione per ogni nuovo libro... (continua a leggere)

venerdì 12 maggio 2017

Recensione: 3A Investigazioni - Indagine a Rocca Vertunno di Ariano Geta


Il detective Andrea Arcani ne ha combinata un’altra delle sue e, per sottrarlo alle ire dell’influente e infedele prepotente di turno, la famiglia decide di esiliarlo per qualche tempo, in attesa che si calmino le acque.
Il Marlowe de noantri non si rassegna al riposo forzato e accetta l’incarico di  un arricchito cafone di provincia per investigare sugli atti vandalici che colpiscono il cantiere della sua faraonica villa in costruzione nel fantomatico paesino di Rocca Vertunno.
Scoperti gli autori degli attentati il nostro dovrà partecipare al piano per blandire un integerrimo ispettore delle Belle Arti, deciso a bloccare i lavori in corso.
Fra tragicomiche avventure e l’incontro con una sua vecchia fiamma, il detective riuscirà a portare a termine con successo il suo compito.
In questo secondo capitolo il personaggio di Andrea cresce di spessore e umanità, mostrandosi meno sprovveduto e indolente di come era apparso nel precedente libro; non si fa fatica a empatizzare con lui, perdonandogli anche i difetti tipici di un trentenne viziato ed egocentrico.
Come suo solito l’autore sceglie la cifra dell’ironia e del sarcasmo per mettere alla berlina i piccoli e grandi maneggi dell’italiano medio, dipingendo un ritratto impietoso quanto, ahimè, realistico della nostra società.

Aforismi #60


martedì 9 maggio 2017

Recensione: L'Artefatto di San Michele: Progetto Abduction file 3 di Riccardo Pietrani


Terzo capitolo della saga Abduction (rapimenti alieni, per chi non lo sapesse), che consiglio di leggere dopo i primi due. Le vicende di un impiegato di banca e del suo amico complottista si intrecciano a quelle di un mercenario reclutato dal suo vecchio ufficiale superiore, passato dai Delta Force ai servizi segreti. Ci sono di mezzo la ricerca di manufatti provenienti da altri mondi e i missing time, già incontrati nel primo romanzo della serie. Ritroviamo anche Marzia, che nel precedente “La caccia” era una superficiale e fedifraga impiegata interessata solo alla moda, ora divenuta un elemento chiave nella lotta fra i cosiddetti Traditori e i Cacciatori, due fazioni impegnate a contendersi i segreti di un possibile Incontro Ravvicinato del Quarto Tipo…
Riccardo Pietrani gioca abilmente dosando rivelazioni e nuovi enigmi che lasciano al lettore la voglia di scoprire come andrà a finire, cosa che avverrà, forse, nel prossimo episodio.


mercoledì 3 maggio 2017

Recensione: Anche stanotte dormo solo di Emanuele Pieroni


Una raccolta di racconti a tema vario.
“Ombre” è la storia di una rivalsa: un bambino deriso ed emarginato diventa un adulto di successo ed ha l’occasione di prendersi la rivincita su chi gli aveva predetto una vita di fallimenti e, soprattutto, di far pace con se stesso.
"L’anziana signora che chiamava Lulù” parla della particolare amicizia che nasce casualmente fra un’anziana signora e uno scrittore fallito costretto a sbarcare il lunario lavorando come fornaio.
In “Bianche orchidee” un ladruncolo crede di aver fatto il colpo della vita, ma quando si rende conto di essere caduto in trappola è ormai troppo tardi.
“Al calar del tramonto”; la perdita della persona cara può spingere un uomo a decisioni estreme.
In “C’est la vie” un black-out notturno avrà conseguenze imprevedibili.
“I prescelti” racconta di vita e morte in una claustrofobica prigione…
Ho apprezzato lo stile dell’autore, soprattutto nei primi due racconti, quelli più lunghi, “Ombre”, in particolare, che è quasi un romanzo breve, ma anche gli altri contengono elementi e riflessioni interessanti.


Recensione: Come una bolla di Giovanna Avignoni


Anna non è più una bambina e non è ancora una donna, in una estate fatidica si trova ad affrontare le problematiche della crescita, perdendo anche il conforto della sua amica del cuore Carla, partita per le vacanze.
Nonostante l’affetto dei genitori e della nonna, la ragazza si rinchiude in una muta solitudine, incupita da vividi incubi notturni; uno strano omino dalla testa “come una bolla trasparente” appare spesso nei suoi sogni, insieme ad altri strani personaggi che tracimano dalla dimensione onirica nella sua vita reale, chiare metafore delle paure e le domande legate all’adolescenza.
Giovanna Avignoni fa ancora una volta centro con questo romanzo di formazione, grazie alla prosa fluida e precisa e all’ottima introspezione della protagonista. Un libro coinvolgente per giovani e adulti.