mercoledì 22 novembre 2017

Aforismi #66


Recensione: Un sabato italiano di Ariano Geta


Dubbioso79, Freddy e Goldrake decidono di rendere reale la loro conoscenza virtuale, nata su un sito di recensioni di prostitute, incontrandosi un sabato a Roma, in un giorno reso più problematico a causa di una manifestazione antigovernativa che rende blindata e militarizzata la città.
Ognuno dei personaggi arriva all’appuntamento con il proprio fardello di esperienze e la propria indole, segnata dalla disillusione e dalla rabbia, in un periodo della loro vita che non può certamente definirsi felice. Sono presto evidenti i contrasti e le dinamiche che si instaurano nel piccolo gruppo: chi si impone come leader, chi va a rimorchio e chi cerca, nonostante tutto, di prendere il meglio da quella strana giornata.
Per tutta la narrazione i tre vengono nominati solo con i nickname che usano sul forum online, il loro aspetto è appena accennato (si parla dell’uomo con il completo grigio, il trentenne in jeans e il piccoletto con la camicia gialla), come se l’autore preferisse non connotare troppo questi personaggi, concedendogli di rimanere quasi senza volto, concentrandosi sui loro diversi caratteri e sui trascorsi che hanno portato al naufragio attuale di tre esistenze comuni, forse fin troppo; uomini per niente dissimili dal nostro vicino, dal tipo solitario che abita in fondo alla via, da noi stessi.
Sottolineando che lo stile narrativo e la proprietà di scrittura sono, come al solito, ineccepibili, trovo questo libro più cupo e cinico degli altri che ho letto di Ariano Geta, prendo in prestito le parole dell’autore stesso, che mi sembrano le più adatte per definirlo: “Si tratta di un romanzo che differisce parecchio rispetto a tutte le altre cose che ho scritto: non c'è praticamente ironia, racconto la storia con la freddezza della cronaca interrotta da improvvisi guizzi di partecipazione emotiva.”
E in questo sabato qualunque, un sabato italiano, il peggio (non) sembra essere passato.


giovedì 16 novembre 2017

Novità in libreria: Tutto è tenebra di Massimiliano Riccardi

Appena uscito il nuovo romanzo di Massimiliano Riccardi, del quale avevo già letto il precedente Joshua, recensito qui su Chiacchiere e distintivo, mentre qui trovate l'intervista all'autore.



TITOLO: Tutto è tenebra
EDITORE: Edizioni Cinquemarzo
GENERE: Noir, thriller
AUTORE: Massimiliano Riccardi

Link per l'acquisto sul sito dell'editore

Link per l'acquisto su amazon

SINOSSI
Una caccia al killer si rivela un gioco delle scatole cinesi: narcotrafficanti, servizi segreti, polizia, agenti federali, fanatici religiosi, logge segrete... Tutto appare confuso. L'amore e l'abnegazione sono le caratteristiche di alcuni poliziotti che scoprono a loro spese il labile confine tra legge e giustizia. Da che parte stare? Scegliere tra la luce o le tenebre, oppure decidere di percorrere quella lunga linea grigia anche a costo di rinunciare a se stessi?





mercoledì 15 novembre 2017

domenica 5 novembre 2017

Recensione: Il vampiro di Venezia di Giada Trebeschi


Il romanzo prende spunto da una credenza nata ai tempi della peste di Venezia del 1576, quella dei cosiddetti “masticatori”, sorta di vampiri che tornano dalla tomba per vendicarsi di torti subiti in vita. È ad uno di questi mostri che vengono attribuiti alcuni efferati delitti, compiuti all’interno di chiese della Serenissima, mentre nella città infuria il terribile morbo nero. Ma Orso Pisani, un Signore di Notte (l’equivalente di un moderno commissario), non crede all’intervento di un essere soprannaturale e, con l’aiuto di Nane Zenon, figura a metà fra l’esorcista e il negromante, cerca di fare luce sul misterioso serial killer, mentre le loro vicende si intrecciano con quelle dell’ambigua e affascinante Diamante/Adamas.
Il libro è ben scritto, un buon thriller storico, con il giusto equilibrio fra tensione e contesto, belle caratterizzazioni dei personaggi e dialoghi credibili, interessante anche la Venezia dei Dogi che non fa solo da sfondo alla narrazione, talvolta ne diventa protagonista; non faccio spoiler, ma il finale l’ho trovato forse un po’ troppo precipitoso, comunque il mio giudizio su “Il vampiro di Venezia” è ampiamente positivo.


sabato 4 novembre 2017

Novità in ebook: Il buio in rete di Marialuisa Moro

Segnalo l'uscita del nuovo romanzo di Marialuisa Moro.


TITOLO: Il buio in rete
GENERE: Thriller
AUTORE: Marialuisa Moro

Link per l’acquisto su amazon.it

SINOSSI
Iveta, ventenne studentessa praghese, convinta di avere in mano degli elementi validi, vola in Italia per fare luce sulla sorte dell’amica Hana, scomparsa il giorno del suo arrivo e poi trovata morta e seviziata in un sotterraneo. Nel corso delle sue indagini personali, si trova suo malgrado vittima di un'attrazione fatale verso un ragazzo che potrebbe essere - o non essere - l'assassino della sua più cara amica. In una serie di alti e bassi, di luci e di ombre, di colpe e discolpe che non le danno tregua, cede alla passione, si pente, cede ancora... Ma chi è davvero l'irresistibile Mauro? Alla controversa personalità di Iveta fanno da sfondo una magica Praga e una Milano cupa e sinistra, popolata di personaggi perversi. 

venerdì 20 ottobre 2017

Novità in ebook: Un sabato italiano di Ariano geta

Appena uscita la nuova versione di questo romanzo di Ariano Geta.

TITOLO: Un sabato italiano
GENERE: Narrativa, vita urbana
AUTORE: Ariano Geta

Link per l’acquisto su amazon.it

SINOSSI
Dubbioso79, Freddy e Goldrake sono utenti del forum http://puttanieri.freeforum.ita.org, un luogo di ritrovo virtuale per frequentatori abituali di prostitute. Il 7 giugno si danno appuntamento a Roma per trascorrere un sabato diverso dal solito, ma proprio quel giorno è prevista una manifestazione di protesta contro il governo...
(N.B.: CONTENUTI ESPLICITI, LETTURA NON ADATTA AI MINORI)


venerdì 13 ottobre 2017

C’è una strana espressione nei tuoi post

Segnalo anche qui un articolo che ho scritto per Books Hunters Blog.


Sicuramente sarà capitato anche a voi di leggere in qualche post su facebook, su twitter o su altri social, la frase “può accompagnare solo”. Le prime volte che mi sono imbattuto in questa strana espressione ho pensato a un problema col t9, il correttore automatico che sorveglia e uniformizza le nostre comunicazioni con lo smartphone, poi, notando la frequenza con cui veniva ripetuta, ho capito che non era così, che era un tormentone in voga. (contina a leggere)

mercoledì 4 ottobre 2017

L’angolo del distopico #9

Il cavallo venduto - Giorgio Scerbanenco

Un western post-apocalittico livido e violento, che anticipa certi romanzi del genere, primo fra tutti La strada di Cormac McCarthy: nell’Italia devastata da una catastrofe (probabilmente un conflitto nucleare) accaduta molti anni prima, un’umanità disperata e crudele, privata di ogni tipo di tecnologia, a parte le armi da fuoco, è divisa in comunità stabilite dove prima si trovavano le città, mentre le campagne sono percorse da pochi sbandati che vagano a piedi o su carri trainati da cavalli, l’unica legge riconosciuta è quella del più forte.
La meta, per molti di loro, è Milano, fortificata e soggetta a un duro regime militare, dove si sta ricostruendo una civiltà industriale, con tutti i miraggi e le storture del passato.
Dopo un viaggio lungo e faticoso, costellato da atrocità, incontri e tradimenti, alle porte della città, in attesa di essere scelti per accedervi, i protagonisti vengono ammoniti da un reietto, evitato e additato da tutti come matto, a “non vendere il proprio cavallo migliore per un sacco di grano guasto”, metafora del barattare la libertà per una sicurezza da schiavi.
Si sa che in letteratura, e non solo, sono spesso le parole dei matti ad essere le più sagge: è proprio il lungo monologo di questo personaggio la parte migliore del romanzo, una riflessione sul senso della vita e della giustizia spietatamente lucida ma, purtroppo, destinata a rimanere inascoltata.
Giorgio Scerbanenco (Volodymyr-Džordžo Ščerbanenko), scrittore di origine ucraina ma vissuto praticamente sempre in Italia, è molto noto per i suoi romanzi gialli e per il suo investigatore privato Duca Lamberti, non conoscevo questa sua vena distopica; ho trovato questo libro, scritto nel 1963, per niente datato, assolutamente degno di essere riscoperto.

lunedì 25 settembre 2017

Recensione: Storie fantastiche di gente comune di Stefano Valente


I romanzi e i film di avventura rappresentano spesso l’eroe come un essere superiore, dotato di qualità e poteri soprannaturali. Nella realtà gli eroi sono gente comune che non ha paura di pagare un prezzo, talvolta alto, per le loro gesta, per la loro coerenza e integrità morale.
Questo libro ce ne mostra tre esempi.
Un soldato  rinuncia alla carriera militare per amore, ma non per questo rinnega i propri ideali.
Una ricercatrice scientifica ingaggia una battaglia contro i poteri forti dell’industria farmaceutica, mettendo a repentaglio la propria incolumità e i propri affetti.
Un avvocato, conscio di aver commesso un errore, si improvvisa detective per assicurarsi che la giustizia trionfi.
La tecnica narrativa di Stefano Valente è particolare, ogni racconto è affidato alla voce del protagonista e a quella di un narratore onnisciente, ma non per questo super partes, che a volte si rivolge direttamente al lettore.
Buono lo stile, lineare e senza fronzoli, in una raccolta che si fa leggere con piacere.

Storie fantastiche di gente comune su IlMioLibro

lunedì 18 settembre 2017

Nuovo ebook

Da oggi è disponibile il mio nuovo ebook, una raccolta di cinque racconti, dal titolo "Il primo a tornare fu il cane".

Si trova su amzon a 0,99 €, oppure gratis per chi ha l'abbonamento Kindle Unlimited.
A breve uscirà anche la versione in brossura.


Data pubblicazione: 18 settembre 2017
Lunghezza stampa: 96 pagine

Racconti:

Il primo a tornare fu il cane
L'uomo del banco dei pegni
La strega
2037
Le nostre passeggiate notturne

Incipit del primo racconto:

Il primo a tornare fu il cane.
Quel meticcio piccolino, sempre affamato, con il ringhio perenne che modulava per esprimere le sue emozioni canine, mi era sempre piaciuto. Il suo modo di dimostrare diffidenza, nascondendosi sotto il tavolino o sotto una sedia in presenza di estranei, non mi era mai sembrato indice di cattivo carattere, lo vedevo come il suo prendere le distanze dal mondo, l’esprimere un certo controllo su quello che riteneva il suo territorio esclusivo, valutandone l’eventualità di prepararsi a difenderlo. Ricordavo quando mio fratello l’aveva portato a casa, un cucciolotto malconcio e sporco, che aveva anche tentato di morderlo, mentre lo salvava da una fine certa, togliendolo di mezzo a una strada trafficata. Ci vollero diversi giorni prima che si persuadesse a farsi toccare o accarezzare, anche solo ad avvicinarsi alla ciotola del cibo in nostra presenza, all’inizio si decideva a mangiare solo quando era sicuro che non lo guardavamo. Poi, col tempo, cominciò a tollerarci, il suo carattere ribelle si  addolcì, almeno un poco, e divenne il nostro compagno, indipendente ma fedele. (continua)

Link per l'acquisto su amazon.it

sabato 16 settembre 2017

Recensione: Skyrise (Cronache di una Guerra Galattica Vol. 2) di Gianluca Ranieri Bandini


Secondo capitolo della space-opera “Cronache di una Guerra Galattica”.
Il romanzo si svolge nel 2073, pochi anni dopo gli eventi descritti nel primo volume. In questo lasso di tempo l’umanità, con l’aiuto degli alleati grigi, ha sviluppato la tecnologia per controbattere le offensive dei bellicosi Kroxth, ma basterà a difendere il pianeta Terra dalla terribile vendetta che il loro imperatore Trkuth sta preparando? Intanto gli El-Takim superstiti sfruttano la loro abilità di mutaforma per indirizzare gli esiti della battaglia finale.
In questo sequel l’autore disegna intrecci sempre più complessi, risolvendo misteri e aggiungendone altri, con l’introduzione di nuove razze e nuovi mondi che si aggiungono al variegato universo raccontato in Skyfall, che ritroveremo nel prossimo, già annunciato, episodio.
Senza voler esse ripetitivo mi sento di affermare che Gianluca Ranieri Bandini è uno scrittore di rango, ormai una realtà della fantascienza italiana.


venerdì 4 agosto 2017

Recensione: Oltre il nulla di Massimo Ginestri


Jackson è stanco di essere un “piccolo eroe delle occasioni perse”, vuole uscire di scena e vuole farlo alla grande. Nel viaggio a ritroso fra i ricordi e le macerie del suo passato, scandito dalla minuziosa e ossessiva descrizione dei gesti comuni, al punto che anche una sosta per fare rifornimento alla sua auto (non dice mai di che modello si tratta, ma per me è una Mustang del ’67…) diventa un elemento cruciale e simbolico, il nostro affronta tanti “crossroad”, ma si sa, se vuoi fare un patto col diavolo ti devi aspettare che ci sia puzza di zolfo: It’s a long way to the top (if you wanna rock’n’roll). Immersi nel flusso di pensieri che attraversa tutto il romanzo ognuno di noi diventa Jackson, perché la vita ti può togliete tante cose, ma non i sogni.
Ho trovato necessario far ricorso alle citazioni musicali parlando di questo libro, oltre alla playlist compilata dall’autore (che sarebbe la soundtrack del viaggio perfetto), c’è tanta musicalità nella scrittura di Massimo Ginestri. Mentre si legge Oltre il nulla sembra quasi di sentire una vecchia stratocaster che suona le canoniche dodici battute, e non a caso, secondo me questo è un romanzo blues, accompagnato dalla voce graffiante di Tom Waits e i guizzi dell’armonica di R.L. Burnside; poi, nel finale, la band si concede un po’ di hard-rock, pura adrenalina, prima che il solista torni sul palco per il bis. Bello, da leggere.