sabato 17 febbraio 2018

Audiobook: una breve esperienza


Recentemente, ovvero negli ultimi 3-4 mesi, mi sono dedicato agli audiobook, iniziando da alcuni podcast di “Ad alta voce” della RAI, in particolare quelli con i racconti di Carver e di Calvino (che avevo letto molti anni fa), scoprendo un modo nuovo, per me, di impiegare il tempo passato in auto.
All’inizio temevo di non avere la concentrazione necessaria per ascoltare un libro durante la guida, invece ho sperimentato con piacere che riesco a seguire la lettura facilmente e in modo soddisfacente.
Quindi sono passato all’ascolto di alcuni romanzi di Carofiglio. E questi mi hanno conquistato definitivamente a questo tipo di esperienza. I romanzi sono letti dallo stesso autore che, pur non essendo un attore professionista, riesce a dare la giusta intenzione alla lettura e, anche con la sua leggera inflessione dialettale, mi ha dato l’impressione di ascoltarlo nel momento stesso in cui metteva nero su bianco i suoi racconti.
Per quanto riguarda pregi, vantaggi, modalità e limiti degli audiobook mii trovo in sintonia con Mario Pacchiarotti che recentemente ne ha parlato in un articolo sul suo blog (lo trovate qui).
Continuerò sicuramente ad ascoltare audiobook, come integrazione alle mie consuete letture di ebook e libri cartacei.

sabato 13 gennaio 2018

Siamo virgolette o caporali?


Ci sono diversi modi di usare la punteggiatura nei dialoghi, ognuno sceglie quello che preferisce. Di seguito ci sono gli esempi di alcune famose case editrici. Io, personalmente, quando scrivo seguo il metodo di Feltrinelli e Bompiani, e voi?


Adelphi

Per i dialoghi l’Adelphi usa le virgolette basse o caporali (« »). I segni di interpunzione che fanno parte del dialogo (virgola, punto interrogativo, punto esclamativo, puntini di sospensione eccetera) vanno dentro le virgolette. Il punto finale invece è posto sempre fuori. La presenza della virgola prima della chiusura delle prime virgolette nel discorso diretto composto è data da questa considerazione: c’è solo se ci sarebbe nella frase distesa priva delle virgolette.

BATTUTA SEMPLICE
«A_____».
«Mi dispiacerà lasciare questo posto».
«A____!».
«Via, sta’ zitto!».
«A_____?».
«Che cosa glielo fa pensare?».

BATTUTA SEMPLICE RETTA ESTERNAMENTE
«A_____» _____.
«Questo è quanto guadagnerai al mese» disse lei.
«A_____?» _____.
«Che fai?» le chiese timidamente.

TESTO+DUE PUNTI E APERTE LE VIRGOLETTE
A____: «A____».
Hogben aveva risposto: «Devo fare un viaggio ogni trenta giorni […]».
A____: «A___?».

BATTUTA COMPOSTA
«A_____» _____ «a_____…».
«La cosa più terribile» disse Rosine in tono preoccupato «saranno le presentazioni…».
«A_____,» _____ «a_____».
«Figurarsi,» strillò Rosine fuori di sé «figurarsi, se ne frega altamente…».

Nei casi di dialogo nel dialogo si utilizzano le virgolette alte (“ ”):
«Io so che siamo arrivati a vivere come se fossimo sposati da cinque anni […]. A volte mi sorprendo a pensare “Voglio che mia moglie abbia il meglio”, ma non sono ancora arrivato a dire “Non approvo
che le mie donne lavorino” […]».

Il pensiero del personaggio viene di solito reso con il corsivo senza virgolette:
«Va bene» disse lui. Ma non si mosse subito. È quella stessa che non mi aveva guardato, pensò. E non mi guarda neanche adesso. Sì, adesso mi guarda. Poi si alzò.

Esempi tratti da:
William Faulkner, Le palme selvagge, Biblioteca Adelphi
Irène Némirovsky, Il ballo, Piccola Biblioteca Adelphi
Jan Potocki, Manoscritto trovato a Saragozza, gli Adelphi


Feltrinelli

Per i dialoghi la Feltrinelli usa le virgolette alte (“ ”). I segni d’interpunzione sono sempre interni alle
virgolette. Ogni battuta comincia con la maiuscola, tranne nei casi di dialogo spezzato, in cui la seconda battuta, essendo continuazione della prima, può avere l’iniziale minuscola.

BATTUTA SEMPLICE
“A_____.”
“Okay, facciamolo.”
“A_____!”
“Uh! Che bello!”
“A____?”
“C’è qualcosa che vorresti scrivere?”

BATTUTA SEMPLICE RETTA ESTERNAMENTE
“A____,” _____.
“Ricominciamo,” disse Thian.
“A____?” _____.
“Ma come fai a sparare così male?” chiese Thian con ammirazione.

TESTO+DUE PUNTI E APERTE LE VIRGOLETTE
A_____: “A_____.”
Gli altoparlanti ingiungevano: “Tutti gli impiegati si rechino nei rifugi.”
A_____: “A_____?”
Più recentemente si trova:
A_____: “A_____”.
Più sottotono, come parlando a se stessa, aggiunse: “D’altronde in questo periodo va perdendo di
tutto”.
A_____: “A_____!”.

BATTUTA COMPOSTA
“A_____,” _____, “_____.”
“Dalla sua lettera non appare in modo molto chiaro, ma,” cominciai a scriverle in tono duro, “credo
che lei abbia un altro ricordo infantile molto brutto.”
“Non ti è mai venuto in mente,” disse Lynne rivolta al suo ragazzo, ma senza guardarlo, “che in questi film tu cerchi cose che in realtà non ci sono?”

Nei casi di dialogo nel dialogo, le virgolette alte vengono sostituite dagli apici (‘ ’):
“‘Ora ci sono io, non ti preoccupare. Ti guarirò con tutte le mie forze, ti guarirò,’ gli ho detto con
fiduciosa fermezza.”

Esempi tratti da:
Yukio Mishima, Musica, Universale Economica Feltrinelli
Yukio Mishima, Confessioni di una maschera, Universale Economica Feltrinelli
Daniel Pennac, La fata carabina, Universale Economica Feltrinelli
Banana Yoshimoto, Kitchen, Universale Economica Feltrinelli
Jonathan Coe, La casa del sonno, Universale Economica Feltrinelli


Mondadori

BATTUTA SEMPLICE
«A____.»
«Consigliere titolare Goljadkin, eccellenza.»
«A_____?»
«Volete forse andar fuori città?»

BATTUTA SEMPLICE RETTA ESTERNAMENTE
«A_____» _____.
«Tossisco un poco» rispose ancor più dolcemente il nostro eroe.

TESTO+DUE PUNTI E APERTE LE VIRGOLETTE
A_____: «A____.»
Sul punto di uscire chiesi a Nelly: «Ti annoi a star sola?»

BATTUTA COMPOSTA
«A_____» _____ «a_____.»
«Ma va’, va’» lo scacciava Natascia, ridendo «la gioia ti ha risvegliato la parlantina.»
Ma anche:
«A_____,» _____ «a____.»
«Domani,» continuò il capo, «andremo a caccia di nuovo.»

Per il dialogo nel dialogo, i caporali vengono sostituiti dalle virgolette alte:
«[…] volevo consolare Alessandra Semenovna. “Ecco” diceva “c’è un uomo, hai trovato un compagno, perché non l’inviti?” Son quattro giorni che mi strapazza per causa tua […].»

Anche il pensiero del personaggio è reso tra virgolette alte:
“È lui per un incarico speciale” pensò il nostro eroe tra sé.

Esempi tratti da:
Fëdor M. Dostoevskij, Il sosia, Oscar Classici Mondadori
Fëdor M. Dostoevskij, Umiliati e offesi, Oscar Classici Mondadori
William Golding, Il signore delle mosche, Oscar Classici Mondadori


Garzanti (Gli Elefanti)

BATTUTA SEMPLICE
«A____».
«Buon Anno, signor Mitsusaburō».
«A____!».
«Il Führer mi manda a chiedere chi siete!».

BATTUTA SEMPLICE RETTA ESTERNAMENTE
«A____», _____.
«Gli abeti, le betulle, le sabbie, le torbiere», enumerò Tiffauges, esitando.
«A_____?», _____.
«E lo chiedi a me, Mitsu?», ribatté mia moglie.

TESTO+DUE PUNTI E APERTE LE VIRGOLETTE
A_____: «A_____».
La persona che lo scopriva per prima gridava a voce spiegata: «Un uomo nel fiume!».

BATTUTA COMPOSTA
«A_____», _____, «a____».
«Sì, generale», assentì Tiffauges, «sono stati il sale di questa terra!».

Il dialogo nel dialogo è gestito dalle virgolette alte:
«[…] Così è bene che sappiate chi era e come viveva, affinché possiate in ogni situazione rispondere alla domanda: “Cosa farebbe il grande Hermann al mio posto?”».

Allo stesso modo è gestito il pensiero del personaggio:
“Va a mettere il vino in fresco per i tedeschi”, pensò Tiffauges, “per questo qui è la sconfitta ad avere
un senso”.

Esempi tratti da:
Kenzaburō Ōe, Il grido silenzioso, gli Elefanti Narrativa
Michel Tournier, Il re degli ontani, gli Elefanti Narrativa


Einaudi

Per gestire i dialoghi, l’Einaudi usa il trattino medio spaziato. Se la battuta non è seguita da reggenti, il trattino di chiusura non serve.

BATTUTA SEMPLICE
– A____.
– Sí, hai ragione.

BATTUTA SEMPLICE RETTA ESTERNAMENTE
– A____, – _____.
– Prosegui, – disse Richard mollemente.

TESTO+DUE PUNTI E APERTE LE VIRGOLETTE
A_____: – A____.
Rispondo, con il tono cantilenante delle centraliniste: – Chi la desidera?

BATTUTA COMPOSTA
– A____, – _____, – a_____.
– Ma è un cambiamento, – disse Gina, – e i cambiamenti fanno bene quanto il riposo.

Le battute di dialogo hanno uno sviluppo orizzontale:
Negro numero uno, parlando di una bionda sposata: – Mi sono trombato anche quella –. Negro
numero due: – Contapalle! – Primo negro: – Mettimi alla prova! – Secondo negro: – Di che colore ce
l’ha la passera? – Primo negro: – Nera!

Il dialogo nel dialogo è reso con i caporali:
– […] E lei mi ha guardato e ha detto: «Tesoro, credimi…» Oh. Eccola!

Esempi tratti da:
Martin Amis, Il treno della notte, Einaudi Tascabili
Martin Amis, L’informazione, Einaudi Tascabili


Bompiani (tascabili)

Per gestire i dialoghi Bompiani usa le virgolette alte senza spazio prima e dopo. I segni d’interpunzione sono sempre interni alle virgolette. Ogni battuta comincia con la maiuscola, tranne nei casi di dialogo spezzato.

BATTUTA SEMPLICE
“A_____.”
“Eh, abbastanza. A piedi, era lunghetta.”
“A_____…”
“Non capisco perché non si uniscono…”

BATTUTA SEMPLICE RETTA ESTERNAMENTE
“A_____,” _____.
“A me pare che ce ne siano un sacco di cose che non vanno,” borbottò Casy.

TESTO+DUE PUNTI E APERTE LE VIRGOLETTE
A_____: “A____.”
Il conducente disse: “Ripeto che non sono affari miei. Non sono un ficcanaso.”

BATTUTA COMPOSTA
“A____,” _____, “a_____.”
“Forse hai ragione,” ammise Tom, “ma mi piacerebbe fare una chiacchierata con quel Willy.”

Nel caso del dialogo nel dialogo, le virgolette alte vengono sostituite dagli apici (‘ ’):
“Quando Louise si fermò davanti al grande letto di ferro, in attesa, lui le disse: ‘Tieni la cintura.’ Poi
incominciò a strapparle lentamente il vestito intorno ad essa.
“‘Madame,’ le disse (di solito la chiamavano Mademoiselle), ‘sono felice di fare la sua conoscenza. […].’
[…].”

Per le citazioni si usano le virgolette alte mentre per il pensato non si usano le virgolette:
Incominciai a immaginare che dicesse: “Datemi tutto quello che scrive, lo voglio tutto, mi piace tutto.
[…].”
Cos’hai trovato? Oh niente. Solo una pietra. E perché la guardi tanto?

Esempi tratti da:
John Steinbeck, Furore, I grandi tascabili Bompiani


Guanda

Per i dialoghi Guanda usa i caporali.
BATTUTA SEMPLICE
«A_____.»
«Tre settimane.»
«A_____?»
«Di quant’è il ritardo?»

BATTUTA SEMPLICE RETTA ESTERNAMENTE
«A_____» _____.
«Alicia potrebbe essere incinta» gli dissi.
«A____?» _____.
«Tu quanto hai?» chiese Alicia.

TESTO+DUE PUNTI E APERTE LE VIRGOLETTE
A_____: «A_____».
E quando se ne fu andata, mia mamma sollevò le sopracciglia più che poté e disse: «Allora domani
andate al cinema».
A_____: «A_____?»
Ansel si girò di scatto, liberandosi a fatica dalle mani di Joan e James, ed esclamò: «Come ha detto,
scusi?»

BATTUTA COMPOSTA
«A_____» _____, «a_____.»
«Adesso che ci penso» disse la mamma, «se avessi un altro figlio, sarebbe più piccolo del tuo. Mio figlio sarebbe più piccolo di mio nipote.»
«A_____» _____ «a_____?»
«Il fatto è» dissi «che chi va a questi corsi è scemo, no?»

Esempi tratti da:
Nick Hornby, Tutto per una ragazza


Salani

BATTUTA SEMPLICE
«A_____».
«Ma io no. Quindi sono io che sogno».
«A_____?»
«E allora qual è il problema?»

BATTUTA SEMPLICE RETTA ESTERNAMENTE
«A_____» _____.
«È la zia» esclamai.
«A_____!» _____.
«Un telefono!» esclamò.

TESTO+DUE PUNTI E APERTE LE VIRGOLETTE
A____: «A_____».
Mika mi confuse ancora di più le idee dicendo: «Mi devo sbrigare […] altrimenti non riuscirò mai a
trovare la strada di casa».

BATTUTA COMPOSTA
«A_____» _____, «a_____».
«Tanto è tutto un sogno» disse, «e nei sogni tutto è permesso».

Nel caso del dialogo nel dialogo, si usano gli apici, nessun punto fuori, punto interrogativo dentro gli
apici:
«Ero talmente curioso che ho aperto un portello dell’astronave. ‘Ehi!’ ho gridato nella notte. ‘C’è
nessuno? O è tutto deserto e desolato?’»

Anche per quanto riguarda il pensiero del personaggio vengono usati gli apici:
‘La zia Helene!’ pensai io.

Esempi tratti da:
Jostein Gaarder, C’è nessuno?


Newton Compton

BATTUTA SEMPLICE
«A____».
«Sì».
«A____!».
«Ai bracci! Poggia la barra!… Bracciate i pennoni!».

BATTUTA SEMPLICE RETTA ESTERNAMENTE
«A____», _____.
«Est-sud-est, signore», disse il timoniere, spaventato.
«A_____?», _____.
«E devo calatafare le giunture, signore?», domandò ancora […].

TESTO+DUE PUNTI E APERTE LE VIRGOLETTE
A_____: «A_____».
Il terribile sarcasmo del libro di Giobbe potrebbe di certo sgomentarmi: «Vorrà ma lui (il leviatano) fare un patto con te? […]».

BATTUTA COMPOSTA
«A_____», _____, «a____».
«Come salvagente potrebbe andar bene», disse Flask, «il nostro carpentiere può sistemarlo facilmente».
Vale però la seguente precisazione tratta dalle norme della casa editrice.
Le battute tipo “botta e risposta” prevedono un trattamento particolare, perché laddove dopo una
domanda posta tra caporali si deve sempre mettere il punto (es. «Come stai?».), quando invece la
risposta diretta a quella domanda segue immediatamente la domanda stessa, il punto dopo la domanda non va messo. Esempio:
«L’avete mai incrociata di nuovo?»
«Due volte».
Ma:
«Qualcuno sa che ore sono?».
«Non esistono più le mezze stagioni».
Perché la battuta successiva alla domanda non è una risposta, e la domanda non è in realtà rivolta a
nessuno in particolare.

Citazione all’interno di una citazione (vale anche per i dialoghi) va in questo modo: «Virgolette basse, e all’interno “virgolette alte”».
«Ieri sera ho visto Anna, che mi ha detto “Morbido questo maglione, è nuovo?”, e io le ho risposto che era vecchio, ma l’avevo lavato con Perlana!».


Minimum Fax

BATTUTA SEMPLICE
«A____».
«Stai fermo lì».
«A____?»
«Cosa posso dire per convincerti a piantarla con questi viaggi da sfigato fino a casa sua?»

BATTUTA SEMPLICE RETTA ESTERNAMENTE
«A____», _____.
«La prossima volta te le suono, bastardo», borbottò Jennings.
«A_____?», _____.
«Non pretendi troppo da te stesso?», domandò lei.

TESTO+DUE PUNTI E APERTE LE VIRGOLETTE
A_____: «A_____».
Driscoll sospirò: «Ossignore».
A_____: «A_____?»
Poi domandò: «Perché non tieni un diario?»

BATTUTA COMPOSTA
«A_____», _____, «a____».
«Per quanto ti riguarda», gli disse Haskell adagio, calcando bene ogni parola, «sto benissimo».
«A_____», _____, «a____?»
«Oh Gesù», disse alla fine, «qualcuno per cortesia mi toglie dalle mani questo moccioso del cazzo,
prima che lo faccio nero?»

Per il dialogo nel dialogo si usano le virgolette alte:
«“In grado”? che diavolo vorresti dire con “in grado”?»

Per il pensiero del personaggio vanno omesse le virgolette:
La cosa migliore da fare era rilassarsi (Ecco qua, si raccomandò sedendosi in poltrona e cominciando a respirare con più facilità; ecco qua; rilassati e basta) e cercare di concentrarsi su ciò che avrebbe detto ad Alice quella sera.
Ma spesso Driscoll, mescolando il suo caffè in mezzo al subbuglio di quelle grida, pensava: No, no; così non va. Così non va.

Esempi tratti da:
Ann Beattie, Gelide scene d’inverno
Bernard Malamud, Le vite di Dubin
Richard Yates, Una buona scuola


Fonte: Oblique Studio. Artigianato per l’editoria e la comunicazione.

giovedì 28 dicembre 2017

Un anno di libri 2017


Ed eccoci all’ormai tradizionale appuntamento di fine anno, tradizionale per il mio blog, nel quale riepilogo i migliori libri ed ebook di autori indipendenti (self-publisher o proposti da medio-piccole case editrici) che ho letto nel corso degli ultimi dodici mesi. Come sempre l’ordine di citazione è sparso, ripeto che non si tratta di una classifica di gradimento, ma di semplici consigli di lettura che auspicano a proporre degli autori, magari misconosciuti al grande pubblico ma che, secondo me, meriterebbero maggiore fama. Cliccando sui titoli potrete leggere le recensioni complete pubblicate sul blog.

Inizio con Le ossessioni del pinguino di Massimiliano Ardino, un romanzo sorprendente, per i temi trattati e per la scrittura, ironica, ricca e sfaccettata. Blackgate di John McCornwell, che coniuga in chiave noir il particolare universo narrativo dell’autore, qui sotto pseudonimo. Nessun segno sulla neve di Daniela Alibrandi, un bel giallo, con il classico colpo di scena finale. Operazione Fenice: la più grande cospirazione nazista di Marco Bonafede, scritto come un’indagine giornalistica, ipotizza un complotto che parte dal bunker di Berlino e arriva ai giorni nostri. Ma è solo fiction, forse… Si torna in zona thriller con Venerdì 17 di Dominique Valton, veramente brava a giocare con il lettore che, come nella migliore tradizione, scopre il colpevole solo un attimo prima della parola fine. Come una bolla di Giovanna Avignoni, un bel romanzo di formazione, coinvolgente per giovani e adulti. L'intruso e altri racconti di Sergio Bertoni, un racconto lungo, quasi auto-biografico, e altri più brevi, tutti vergati con la penna divertita e disincantata di uno scrittore che stimo e apprezzo. Skyrise è il secondo capitolo delle Cronache di una Guerra Galattica di Gianluca Ranieri Bandini, mentre il terzo è appena uscito (e io l’ho già preso). Senza voler essere ripetitivo mi sento di affermare che questo è un autore di rango, ormai una realtà della fantascienza italiana, come lo è Riccardo Pietrani, che con L’artefatto di San Michele arriva al terzo volume della sua saga sui rapimenti alieni. Il mistero s’infittisce: Riccardo, datti una mossa con il quarto. Anche stanotte dormo solo di Emanuele Pieroni è un’antologia di racconti a tema vario, con diversi elementi di riflessione interessanti. Quadrupla menzione per Ariano Geta: 3A Investigazioni, il sequel 3A Investigazioni – Indagine a Rocca Vertunno, Storie di scrittori (una vera chicca per ogni autore o aspirante tale) e Un sabato italiano. Se ho letto tanti libri di questo autore, mentre altri sono già caricati sul mio e-reader,  un motivo ci sarà, no? Che ve lo dico a fare (cit.)! Anche di Cristiana Pivari ho letto tre ebook: Il viola non le si addice, La madre dell’assassino e le altre e Quel sottile confine, perché ha talento per la narrazione, dimostra di saper padroneggiare la forma del racconto ed è brava a scavare nella psicologia dei personaggi. Sono dieci gli autori di Cocktail d'autore, la prima antologia di racconti (tutti molto validi) promossa dalla community letteraria Libricity Group. La vita ti può togliete tante cose, ma non i sogni, è questo il succo di Oltre il nulla di Massimo Ginestri, che conferma, anzi migliora, quanto di buono già visto nel romanzo d’esordio. Dialogando in rete con l’autore mi sono divertito a suggerirgli il termine Spaghetti-Pulp per il suo stile; sembra che questo gli sia piaciuto, tanto da farlo diventare una sorta di sottotitolo per i suoi libri. Il destino del salmone di Stefano Baldazzi, un bel noir, giocato fra i pensieri del protagonista e gli eventi che gli accadono intorno, talvolta a sua insaputa. Anche Il vampiro di Venezia di Giada Trebeschi è un thriller, calato nell’ambientazione storica della Serenissima alle prese con l’epidemia di peste del 1576. Per finire vorrei segnalare un blog, ne seguo diversi, tutti molto interessanti, ma La libreria di Beppe fa un lavoro encomiabile, promuovendo centinaia di nuove uscite, molte delle quali di autori indipendenti.

Se siete arrivati in fondo a questo articolo siete dei lettori, quindi per il 2018 vi auguro di scoprire nuovi libri che vi facciano divertire, emozionare, riflettere.

sabato 23 dicembre 2017

Aforismi #69 (speciale Natale)


Con questo pensiero del grande Buzzati auguro Buone Feste a tutti i lettori di Chiacchiere e Distintivo.

lunedì 18 dicembre 2017

Novità in ebook: Skydark (Cronache di una Guerra Galattica Vol. 3) di Gianluca Ranieri Bandini

L'infaticabile Gianluca Ranieri Bandini conclude la sua trilogia galattica.


TITOLO: Skydark (Cronache di una Guerra Galattica Vol. 3)
GENERE: Fantascienza
AUTORE: Gianluca Ranieri Bandini

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SINOSSI
Dopo la disfatta di Trkuth gli equilibri galattici sono inesorabilmente cambiati. L'impero è ridotto a gestire qualche misera colonia, mentre i grigi, il nuovo presidente degli Stati Uniti e gli intrepidi El-Takim sono chiamati a combattere il più subdolo e imprevedibile dei nemici.


Qui trovate la recensione di Skyfall (Cronache di una Guerra Galattica Vol. 1)

Qui trovate la recensione di Skyrise (Cronache di una Guerra Galattica Vol. 2)



domenica 3 dicembre 2017

Black Pisoloday

Segnalo questa imperdibile occasione per leggere gratis un bravo autore.
Qui e qui trovate le mie impressioni di lettura su un paio di suoi ebook.


Dal 1 al 5 dicembre 2017
7 fumetti e 8 romanzi 
di Marco Bonafede
in ebook gratis su  

martedì 28 novembre 2017

Novità in ebook: Il passato non è un posto tranquillo di Manuel Sgarella

Disponibile da oggi in ebook e in versione cartacea il nuovo romanzo di Manuel Sgarella.

TITOLO: Il passato non è un posto tranquillo
EDITORE: Amazon Publishing
GENERE: Thriller
AUTORE: Manuel Sgarella

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SINOSSI
Sono passati due anni da quando Luca Morando, detto il Cieco, ha affrontato il caso più importante della sua vita, e con esso il dolore custodito dentro di sé. Ma quando il Santo, l’amico di sempre, gli chiede aiuto per risolvere uno strano intrigo del passato, Luca capisce che è il momento di tornare e di provare ancora una volta a fare i conti con le proprie vecchie ferite.
Diana Garbelli, giovane agente scelto dei NOCS, vuole far luce sulla morte del padre: il poliziotto Giorgio Garbelli è rimasto ucciso nel tentativo di liberare un ricco imprenditore ostaggio di una banda di criminali. Ma quell’operazione ha sempre avuto troppi lati oscuri agli occhi di Diana e, ora che il capo della banda è stato arrestato dopo anni di latitanza, è giunto il momento per capire cosa sia veramente successo.
Il Cieco riconosce subito l’animo tormentato di Diana, e in lei rivede tutto quel dolore che anche lui ha imparato a tenere ben nascosto dentro di sé, annegato nella vodka pura a quarantotto gradi e rinchiuso nella prigione di un isolamento autoimposto. Aiutare Diana potrebbe significare aiutare anche se stesso, cercare di ritrovare il senso di una vita ancora in frantumi e infine squarciare il velo di violenza e malaffare sotto cui si muovono le fosche trame di una Milano oscura e corrotta.


mercoledì 22 novembre 2017

Aforismi #66


Recensione: Un sabato italiano di Ariano Geta


Dubbioso79, Freddy e Goldrake decidono di rendere reale la loro conoscenza virtuale, nata su un sito di recensioni di prostitute, incontrandosi un sabato a Roma, in un giorno reso più problematico a causa di una manifestazione antigovernativa che rende blindata e militarizzata la città.
Ognuno dei personaggi arriva all’appuntamento con il proprio fardello di esperienze e la propria indole, segnata dalla disillusione e dalla rabbia, in un periodo della loro vita che non può certamente definirsi felice. Sono presto evidenti i contrasti e le dinamiche che si instaurano nel piccolo gruppo: chi si impone come leader, chi va a rimorchio e chi cerca, nonostante tutto, di prendere il meglio da quella strana giornata.
Per tutta la narrazione i tre vengono nominati solo con i nickname che usano sul forum online, il loro aspetto è appena accennato (si parla dell’uomo con il completo grigio, il trentenne in jeans e il piccoletto con la camicia gialla), come se l’autore preferisse non connotare troppo questi personaggi, concedendogli di rimanere quasi senza volto, concentrandosi sui loro diversi caratteri e sui trascorsi che hanno portato al naufragio attuale di tre esistenze comuni, forse fin troppo; uomini per niente dissimili dal nostro vicino, dal tipo solitario che abita in fondo alla via, da noi stessi.
Sottolineando che lo stile narrativo e la proprietà di scrittura sono, come al solito, ineccepibili, trovo questo libro più cupo e cinico degli altri che ho letto di Ariano Geta, prendo in prestito le parole dell’autore stesso, che mi sembrano le più adatte per definirlo: “Si tratta di un romanzo che differisce parecchio rispetto a tutte le altre cose che ho scritto: non c'è praticamente ironia, racconto la storia con la freddezza della cronaca interrotta da improvvisi guizzi di partecipazione emotiva.”
E in questo sabato qualunque, un sabato italiano, il peggio (non) sembra essere passato.


giovedì 16 novembre 2017

Novità in libreria: Tutto è tenebra di Massimiliano Riccardi

Appena uscito il nuovo romanzo di Massimiliano Riccardi, del quale avevo già letto il precedente Joshua, recensito qui su Chiacchiere e distintivo, mentre qui trovate l'intervista all'autore.



TITOLO: Tutto è tenebra
EDITORE: Edizioni Cinquemarzo
GENERE: Noir, thriller
AUTORE: Massimiliano Riccardi

Link per l'acquisto sul sito dell'editore

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SINOSSI
Una caccia al killer si rivela un gioco delle scatole cinesi: narcotrafficanti, servizi segreti, polizia, agenti federali, fanatici religiosi, logge segrete... Tutto appare confuso. L'amore e l'abnegazione sono le caratteristiche di alcuni poliziotti che scoprono a loro spese il labile confine tra legge e giustizia. Da che parte stare? Scegliere tra la luce o le tenebre, oppure decidere di percorrere quella lunga linea grigia anche a costo di rinunciare a se stessi?