sabato 12 dicembre 2020

Nathan K. Raven ci parla di Il silenzio dell'acqua - Il prezzo da pagare di Adriano Barone















Il Silenzio dell’Acqua – Il prezzo da pagare

Se stai pensando di aver già sentito questo titolo, beh, hai ragione. “Il Silenzio dell’Acqua – Il prezzo da pagare” è infatti il romanzo spin-off dell’omonima serie TV che, proprio mentre scrivo queste righe, viene trasmessa con una straordinaria seconda stagione su Canale 5 e spopola su Mediaset Play, chiaro segno dell’apprezzamento degli amanti dello streaming per l’invenzione delle penne di Leonardo Valenti e Jean Ludwigg, e la regia di Pier Belloni.

L’aspetto intrigante di questo romanzo è la sua singolarità anche come spin-off perché, invece di concentrarsi sui personaggi minori approfondendone le vicende, rimane incentrato sui vicequestori Andrea Baldini e Luisa Ferrari, protagonisti indiscussi della serie. Il thriller vibra di forza propria ed è come se volesse resistere ad ogni catalogazione, cercando - e trovando - una collocazione tutta sua.

Riesce anche a restare indipendente, con una bella trama autonoma che può essere apprezzata sia da chi non ha mai visto la serie, sia dai suoi più fedeli appassionati cui il romanzo strizza l’occhio in modo sapiente.

Primo caso in Italia di spin-off letterario di un prodotto audiovisivo, è di certo merito dell’autore Adriano Barone. Ma oltre alla penna c’è di più, e il lettore accorto non se lo lascerà sfuggire: una struttura che racchiude l’estro dell’autore e può essere ricondotta alla fantasia dei creatori della serie, Leonardo Valenti e Jean Ludwigg. Questi creano un’architettura narrativa solida, in grado di fornire ottimi spunti di elaborazione per l’autore; come in Inception di Nolan, i tre sono una squadra di sognatori, chimici e architetti.

Entriamo nel dettaglio.

Una nuova sfida, un mondo ostile

Il silenzio dell’acqua è una lusinga illusoria. Il mare ha una voce anche quando è calmo, le onde si frangono sugli scogli perché questi non scordino mai la sua forza. Puoi udire quella voce anche quando nuoti, mentre cerchi di tenerti a galla; puoi sentirla perfino quando ti immergi, restituirti dei suoni ovattati e in qualche modo più oppressivi. Poi, però…

Poi arrivi a un punto, in cui sei sotto. Giù. In cui l’acqua si fa oscura e l’orecchio non capta più nulla. Il mare tace. Ma quel silenzio ti ricorda che ti sei spinto troppo oltre, sei arrivato dove non avresti voluto. Ti manca l’aria. Il cuore batte al ritmo dei rintocchi di morte, quello che senti è la tua tomba liquida. Ed esiste un istante limite, la soglia terribile, se la oltrepassi il buio ti avvolgerà per sempre. Oppure puoi lottare, ribellarti, fare di tutto per guadagnare la superficie. Tornare a casa.

Questo è il mare in cui nuota il vicequestore Andrea Baldini durante un’indagine che giunge inattesa. Inizia tutto con un processo capace di farlo confrontare con le sue insicurezze, come uomo e come poliziotto: sì perché è nel processo, continua a ripetersi Andrea, che si vedrà se ha lavorato bene. Poi arriva un omicidio. Il secondo, in quella che continua a vedere come una tranquilla Castel Marciano. La collega della Mobile, Luisa Ferrari, non concorda con la sua visione, ma anche lei si ritrova in balìa di onde sempre più torbide dove niente è come sembra. Sprofondano entrambi, trascinati da false piste disseminate di follia, dietro cui il killer si nasconde con pratica plausibilità. Le sue tracce celano inganni e raccontano mezze verità, mentre le conseguenze dei suoi atti si fanno nere mani che serrano le caviglie di Luisa e Andrea e portano loro l’inquietudine dell’abisso. Per raggiungere la superficie dovranno dar fondo a loro stessi, tanto come esseri umani, tanto come investigatori, in un thriller denso di pericolo, angoscia e suspense che ti terrà incollato ad ogni pagina. Perché in una situazione come questa, l’intuizione giusta può fare la differenza tra l’aria della superficie e l’oppressione della tomba liquida.

Ma quale sarà l’intuizione giusta quando l’assassino gioca con la sua preda? Quale via di fuga, quale salvezza? Quando è ormai chiaro a tutti che comunque vadano le cose, sarà alto il prezzo da pagare. 

Nathan K. Raven



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