lunedì 14 aprile 2014

Recensione: Sine die di J. Shoulderblade


Questo romanzo breve (o racconto lungo) merita un’attenzione particolare, per vari aspetti. Innanzitutto per lo stile sperimentale, asciutto, minimale, poco comune nella narrativa italiana, poi per la trama, anch’essa inconsueta e difficilmente inquadrabile in un genere. I personaggi sembrano entrare e uscire da un mondo virtuale che ricorda la nostra realtà ma che assomiglia anche a un gioco di ruolo, quasi ci si aspetta di poter pilotare in qualche modo la storia che si dipana man mano che la leggiamo (e la postfazione dell’autore mi conferma che… ma non dico altro!) Nei brevi capitoli che formano questo ebook troviamo echi da certa fantascienza, da Inception, Matrix, eXistenZ, Il prigioniero (vediamo chi se lo ricorda). Non a caso ho citato film e telefilm, Sine Die potrebbe essere la base per una sceneggiatura, è scritto in un modo che definirei “visivo”. Sperimentazione narrativa molto interessante, che meriterebbe anche di essere sviluppata ulteriormente. Leggetelo, sicuramente non lascia indifferenti.