sabato 20 settembre 2014

L'angolo del distopico #6

Philip K. Dick – La svastica sul sole

Altro famoso romanzo distopico e ucronico, La svastica sul sole parte da un presupposto simile a quello di Fatherland: La Germania e il Giappone hanno vinto la seconda guerra mondiale. Il mondo è controllato dai due imperi e dei loro alleati (l’impero italiano, fra l’altro di scarso peso politico, si estende nell’ex Jugoslavia, in Turchia e nei paesi del nord Africa). Anche gli Stati Uniti sono dominati dell’Asse, la zona est dai nazisti, che hanno imposto a questi stati la loro brutale visione del mondo, compreso l’antisemitismo e la superiorità della razza ariana; quella ovest dai giapponesi, che esercitano un controllo più ideologico, forse più subdolo. I protagonisti del romanzo trovano naturale vivere in questa situazione, alcuni di loro sono riusciti a ritagliarsi un ruolo privilegiato tra le pieghe di una tale società distorta. La presa di coscienza sulla vera natura di questa realtà da incubo passerà dal loro coinvolgimento nei complotti fra le due superpotenze, che mirano a prendere il sopravvento l’una sull’altra. Particolare la figura dello scrittore Hawthorne Abendsen, il cui libro ipotizza un mondo in cui la Germania ha perso la guerra (un romanzo ucronico all’interno di un altro!), quest’opera, ovviamente, è messa all’indice dai nazisti, che mandano sulle tracce dell’autore un killer per assassinarlo.
Come molti libri di argomento distopico, La svastica sul sole rappresenta una critica agli schieramenti che detengono l’egemonia politica del suo tempo, gli anni sessanta: da una parte la feroce dittatura nazista simboleggia l’Unione Sovietica, dall’altra l’Impero giapponese ricalca la supremazia culturale ed economica degli Stati Uniti.

Pare che sia in preparazione una miniserie tv tratta da questo romanzo e diretta da Ridley Scott, che tornerà quindi a cimentarsi con l’opera di Dick, dopo il magistrale Blade Runner, di oltre trent’anni fa.