sabato 6 settembre 2014

Intervista a Selina De Vivo

Facciamo quattro chiacchiere con Selina De Vivo, autrice della raccolta di racconti “Se invece…”.

1. Ciao Selina, benvenuta sul mio blog. Vuoi dire qualcosa di te ai lettori?
Sono nata San Giovanni in Persiceto il 6 ottobre del 1958. La lettura è stata fin da piccola una compagna di vita, amo il cinema, il teatro, la musica moderna e classica e conosco l'opera lirica. La mia curiosità verso l'arte in ogni sua forma la devo a mio padre che nella vita vera faceva il poliziotto ma da pittore e fotografo autodidatta e dilettante non ha mai smesso di sognare. Questa è stata la mia grande e preziosa eredità, ancora oggi lo ringrazio dovunque sia. Vivo da trent'anni con mio marito Fabio, il mio più grande estimatore e sostenitore. Ho un diploma magistrale, ma ho insegnato per pochissimo tempo. Per un periodo della mia vita ho lavorato nello scintillante mondo della moda ( 30 anni fa e 30 kg fa!!) poi ho aperto un ufficio di disbrigo pratiche per studi professionali, notai, commercialisti. Non pensavo di poter scrivere o di saper scrivere però è successo, direi quasi per caso.

2. Leggendo questa tua nota biografica mi sembra di aver capito che la scrittura è un’attività abbastanza recente per te. Come hai scoperto questa passione?
Nel 2008 quindi a 50 anni suonati, ho fatto un corso di scrittura creativa, veramente è stato il mio osteopata ad incoraggiarmi. Avevo un problema di dolore cronico e tra una seduta e l'altra il medico mi suggerì di cercare il mio talento e svilupparlo. Quando gli feci notare che non avevo talenti mi disse che tutti ne possiedono uno, basta cercarlo. In quel momento il mio istinto mi ha portato verso la scrittura, destino? Dopo aver fatto alcuni corsi ho preso coraggio e ho partecipato ad un concorso nazionale di racconti molto stimolante, si doveva scrivere la breve storia di un Serial killer. Era il primo concorso che facevo e l'ho vinto, mi hanno pubblicato in una raccolta assieme agli altri vincitori. Sono partita col botto, ora sarebbe stato difficile mantenere lo stesso standard, ma ho continuato e ne ho vinti altri e anche quando non vincevo mi hanno sempre pubblicata nelle antologie. Così mi sono detta, forse so scrivere!

3. Il tuo libro è uscito in ebook su amazon, ma prima avevi pubblicato per una casa editrice, ci vuoi parlare di questa esperienza? 
La mia esperienza è stata positiva ma con delle criticità. La cosa bella è che la casa editrice mi ha cercato e non mi ha chiesto nessun contributo spese e questo è già tanto. Io non ho ricevuto nessun compenso, ma si sarebbero dovute fare delle presentazioni, che a tutt'oggi sto ancora attendendo. Una di queste doveva essere alla Zanichelli di Bologna e ci tenevo parecchio per farmi conoscere. Il mio piccolo libricino di racconti è stato il più venduto del catalogo della casa editrice (parole loro), a Bologna e nel mio paese, grazie alla gente, agli amici, a Facebook e alle librerie che ci hanno creduto ( Libreria Logan e Libreria degli Orsi) è stato esaurito più volte. Ho ricevuto i complimenti dall'editore ma le promozioni di cui si era parlato non ci sono state, probabilmente il prodotto si  era già  venduto da solo.

4. “Se invece…”, come nasce e di cosa tratta questa raccolta di racconti?
"Se invece…" è una raccolta di miei racconti , quasi tutti hanno vinto premi e molti erano già stati pubblicati su cartaceo, volevo cercare di raggiungere un pubblico diverso, che usa maggiormente la tecnologia e pur amando svisceratamente il libro di carta anche come oggetto, mi sono lanciata in questa nuova avventura.  Gli argomenti di cui tratto sono vari, prendo spunto dalla realtà, la studio e la immagino diversa, mi diverto a pensare quante volte il destino cambia le vite delle persone per un nulla (non per niente sono una fan sfegatata di Lost). Amo la parte oscura della mente umana, mi piace sondare l'animo e il cuore e scoprire se le cose che succedono hanno una lettura diversa da quella scontata che ci appare. Esempio: una donna attende il marito di ritorno da un viaggio di lavoro, l'aereo che aspettava  non arriverà mai è dato per disperso ma lei non si scompone. Perché? Oppure: se una persona famosa che noi tutti conosciamo non fosse morta in un drammatico incidente le sorti del mondo sarebbero potute cambiare? Queste ed altre domande con le relative risposte le troverete tutte nei miei racconti.

5. Sembri molto a tuo agio con i racconti brevi, pensi di continuare su questa strada o vorresti cimentarti con la scrittura di un romanzo? 
Il romanzo è il mio progetto, l'idea c'è, la devo fare decantare ancora per un po’. Ti anticipo che è una storia vera che mi è stata raccontata e che mi ha fatto venire i brividi. Intanto continuo con i racconti perché mi diverto a scriverli e perché vengo invitata a partecipare ai concorsi letterari. Sono consapevole del fatto che il racconto  nel resto del mondo ha un'altra valenza, sono più apprezzati che in Italia. Che peccato non sapere bene l'inglese.

6. Che strategie usi per promuoverti come autrice? Sei soddisfatta dei risultati?
Della strategia per il cartaceo ho già parlato prima, per l'ebook  ho usato nuovamente Facebook, ma non credo sia stato quello a far vendere il libro, le persone che conosco leggono libri di carta, quindi forse ha incuriosito il titolo, la copertina o il mio nome (Selina sembra quasi inventato, invece viene da un film tratto da un romanzo di grande successo: I peccati di Peyton Place), ma vorrei ringraziare uno ad uno  anche quelli che l'hanno acquistato, in Italia, in Germania e in Giappone. Direi che per il genere che io tratto  posso ritenermi soddisfatta.

7. Come sono i tuoi rapporti con i colleghi, con gli altri scrittori emergenti?
Direi ottimi, ho trovato molta solidarietà e cooperazione, mi piace questo nuovo mondo molto virtuale che sto frequentando. Ci sono tanti gruppi di scrittura dove ci si può confrontare e conoscere persone che hanno la stessa passione e tanti stili diversi.

8. Per finire, quali sono le tue aspettative come scrittrice?
Vorrei scrivere un libro talmente bello che faccia pensare a chi lo legge quello che mi chiedevo sempre io ogni volta che chiudevo un romanzo appassionante: "Ma come si fa a scrivere così, che meraviglia! vorrei conoscere l'autore per abbracciarlo".

Grazie per la chiacchierata, Selina. Ci puoi indicare un link dove trovare il tuo libro?

Grazie mille a te, Roberto. Il mio ebook si può scaricare qui: