sabato 24 maggio 2014

Intervista a Wirton Arvel

Intervista a Wirton Arvel, autore di una raccolta di poesie, Vagabondando fra le stelle e dei racconti La casa del tempo e Jack e la luce delle lanterne, nonché curatore di numerose edizioni in lingua originale e bilingue con testo a fronte di classici della letteratura e della poesia.

1. Ciao Wirton, benvenuto su Chiacchiere e distintivo. Vuoi raccontarci qualcosa di te?
Buongiorno e grazie dell’invito. Che dire di me come scrittore? Per certi versi non mi considero completamente di madre lingua italiana, avendo imparato l’italiano a scuola a partire dalle elementari, ma credo che tutto sommato l’italiano sia la lingua che conosco meglio o quanto meno, meno peggio. Il mio avvicinamento alla scrittura ha seguito diversi percorsi che a un certo punto si sono incontrati. Uno di questi è passato attraverso la passione per la lettura. Ma prima di arrivare al puro gusto di leggere per leggere libri “non-utili” (come li definivo allora), ossia quello di leggere libri di narrativa, giunto soltanto al termine del liceo, c’è stata la fase della lettura di libri dedicati ad argomenti che mi appassionavano, come l’etologia, l’archeologia e la fanta-archeologia. In pratica finché un giorno non ho letto Voltaire al di fuori del percorso scolastico. Dopo la lettura del Candido è iniziato un periodo in cui ho letto un po’ di tutto, due-tre libri a settimana, anche se principalmente classici, fantascienza e fantasy. Parallelamente, la lettura di libri di argomenti specifici, pian piano mi ha portato verso i libri di psicologia, passando attraverso quelli di antropologia e filosofia. Un libro determinante in questo altro percorso e che mi ha influenzato per lungo tempo è stato “Il crollo della mente bicamerale e l’origine della coscienza” di Julian Jaynes che univa insieme, in una per me mirabile ed affascinante teoria, benché molto controversa e criticata da una parte del mondo scientifico, gran parte delle conoscenze acquisite fino ad allora, dall’etologia all’archeologia, dall’antropologia alla psicologia, incentrando il tutto proprio sull’evoluzione del linguaggio e passando attraverso l’analisi psicolinguistica di alcuni grandi classici della storia dell’umanità come l’Iliade e l’Odissea. Un altro percorso è senza dubbio quello avviato dal professore di latino che ho avuto durante il primo biennio del liceo che, attraverso il suo metodo didattico che vietava l’uso di dizionari e grammatiche tradizionali, mi ha portato ad appassionarmi dapprima all’etimologia delle parole e poi alle derive linguistiche che sottendono all’evoluzione delle lingue e alla loro naturale tendenza alla differenziazione in idiomi e dialetti differenti. Infine l’ultimo percorso che voglio citare è quello della poesia, da quella che nasce spontanea per immortalare i moti dell’anima, passando brevemente attraverso la metrica dei testi latini, per tornare per presto verso la poesia pura stile Juan Ramon Jimenez. Anche se il Voltaire della poesia, ossia quello che mi ha portato a leggere e a scrivere poesie è stato principalmente William Blake.

2. Hai pubblicato un ebook, Vagabondando fra le stelle, che è un riuscito ibrido fra poesia e prosa, come hai avuto l’idea di unire queste due forme letterarie, di solito ben distinte?
L’idea è nata con il prequel di Vagabondando fra le stelle, tuttora inedito, che sostanzialmente era stato pensato per non annoiare i lettori non appassionati di poesie e per favorirne la lettura in sequenza e non una ogni tanto, incastonandole in un racconto. La stesura di Vagabondando fra le stelle è arrivata un po’ su commissione, da chi aveva letto il manoscritto del prequel, anche se poi non è mai stato utilizzato dal commissionante per lo scopo per cui era sto redatto e per un paio di anni è rimasto in sospeso.

3. Gli altri tuoi ebook, invece, che temi trattano?
Gli altri ebook pubblicati finora sono anche loro in un certo qual modo degli esperimenti letterari. Si tratta di due racconti che dovrebbero precedere la pubblicazione di opere più estese. In particolare “La casa del tempo” è tratta da una sorta di “biografia ristrutturata” che nel suo complesso narrerà la storia di un uomo, ricostruita verso il passato e verso il futuro, partendo e ritornando a un ipotetico “punto centrale” della sua vita. L’intera biografia sarà costituita da diversi racconti/capitoli che spaziano temporalmente e coprono periodi della sua vita in modo quasi del tutto indipendenti l’uno dall’altro. “La casa del tempo” è uno di questi capitoli.
Jack e la luce delle lanterne invece è una sorta di esercizio letterario su un tema noto, la leggenda celtica di Jack O’ Lantern, la moderna festività di Halloween e la festa celtica di Samhain e che vorrebbe riabilitare e nobilitare la figura di Jack, che a tutti gli effetti può essere considerato il patrono di questa festa, l’unico “uomo comune” a cui è stata dedicata una festività che ormai viene celebrata a livello pressoché mondiale.

4. Oltre a scrivere curi delle riedizioni in lingua originale di classici della letteratura e, di alcuni, hai pubblicato anche l’edizione bilingue con testo affiancato, vera novità nel campo degli ebook, giusto?
La pubblicazione del primo classico bilingue con testo a fronte disposto in due colonne affiancate, a livello dell’intero bookstore Amazon sia .com che nelle versioni dedicati ai mercati nazionali, come il .it .de .uk etc., risale al luglio 2013 ed è stato proprio l’ebook de “Il Meraviglioso Mago di Oz”, un vero classico della letteratura americana, tale da poter essere paragonato a Le Avventure di Pinocchio per quanto riguarda la lingua italiana. A quasi un anno di distanza ancora non mi risulta che nessun altro abbia curato e pubblicato, a parte me, altri ebook fatti con lo stesso criterio dei libri cartacei, ossia a due pagine/colonne affiancate, mentre già in precedenza era possibile trovarne a paragrafi alternati o con link che visualizzano a tutta pagina, alternativamente una o l’altra lingua. Dopo il Mago di Oz di L. Frank Baum ho curato delle nuove edizioni bilingue de Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, La ballata del Vecchio Marinaio di Samuel Taylor Coleridge, Cantico di Natale di Charles Dickens, Le poesie di Catullo, il primo volume di un’antologia della poesia che contiene i poeti italiani del XII-XIV secolo oltre alle poesie dei trovatori occitani in versione bilingue, L’elogio della follia di Erasmo da Rotterdam e uno di impegno sociale e civile come La servitù delle donne di John Stuart Mill.

5. Stai lavorando a qualcosa di nuovo? 
Sto lavorando a parecchi nuovi progetti che porto avanti in contemporanea, alcuni dei quali in realtà sono vecchi progetti iniziati parecchio tempo fa; fra questi ci sono alcuni racconti e romanzi, ne cito alcuni: uno storico raccontato in chiave onirica dedicato al D-Day dello sbarco in Normandia, uno di fantascienza raccontato in chiave psicologica che narra la storia del protagonista in quattro momenti diversi della sua vita che però tendono verso un unico momento, come se avvenissero in quattro universi paralleli che tendono ad intersecarsi e a fondersi fra loro. Un romanzo di formazione scritto in chiave fantasy con 18 personaggi che con le loro carovane vagano fra città e Paesi, tutti con un ruolo palese e un ruolo “occulto”; ruoli che influiscono sulla gente o sull’ambiente circostante, ad esempio uno di questi personaggi fa il cantastorie come ruolo palese, mentre come ruolo occulto “coltiva” il “campo” dei sogni, da cui la gente attinge per sognare e nel progettare un futuro migliore, come fosse una sorta di inconscio collettivo da arare, seminare e prendersi cura. Poi ci sono tre raccolte di poesie mischiate alla prosa sullo stile di Vagabondando fra le stelle, uno di questi è il prequel citato in precedenza e che sto rivedendo, mentre gli altri due sono due raccolte complementari che seguono nei due versi opposti, l’anelito dello spirito “Verso l’infinito” e “Verso l’anima”. Oltre ad alcune nuove edizioni bilingue di altri classici, fra questi un’antologia della poesia di poeti inglesi in pubblicazioni in questi giorni “101 poesie da leggere a Londra & New York...: ..o comodamente da casa”, un titolo un po’ ironico per un libro che si propone per essere letto sia per puro divertimento sia per la consultazione come supporto didattico introduttivo alla letteratura di lingua inglese.

6. Cosa ne pensi del self publishing?
Il self publishing potrebbe offrire le basi per una nuova rivoluzione epocale nel campo dell’editoria e della letteratura, come sono stati l’invenzione della stampa e quella del romanzo, e dove tutti potenzialmente possono diventare autori oltreché lettori. La vedo come una grande opportunità e un incentivo alla crescita culturale per la nostra società, anche se avrà bisogno di un qualche periodo di assestamento prima di trovare una sua forma stabile; le stesse case editrici ho l’impressione che abbiano già iniziato a guardare con interesse questo fenomeno che può offrire loro una preselezione, affidabile e gratuita, effettuata dal mercato, degli autori e dei libri su cui investire.

7. A proposito dell’editoria: c’è chi dice che sia moribonda, che abbia bisogno di cambiamenti, di idee nuove… tu che ne pensi?
Mi pare che ci sia parecchio fermento e mi pare tutt’altro che moribonda, direi piuttosto che si trova in crisi evolutiva; oltre al discorso dei self publisher di per sé di cui abbiamo appena detto, anche le stesse case editrici tradizionali non possono più rimanere indifferenti all’evoluzione del fenomeno ebook oltreché degli autori indipendenti perché altrimenti nel giro di dieci quindici anni rischierebbero di sparire e mi pare che se già non si stanno muovendo, stanno pensando seriamente ad avviare nuove iniziative. Anche i librai si stanno avviando per attuare la vendita di ebook con accordi con gli store di ebook digitali. L’unica parte dell’intera filiera che potrebbe davvero essere moribonda, secondo me, sono i distributori di libri cartacei e un’eventuale loro ulteriore diminuzione, potrebbe accelerare lo sviluppo del mercato degli ebook a sfavore dei libri cartacei. La sopravvivenza dei libri cartacei reperibili in libreria, nel lungo periodo potrebbe quindi dipendere dall’eventuale sviluppo di service di stampa digitale on demand presenti sul territorio che potrebbero rimpiazzare i distributori.

Grazie per la chiacchierata, Wirton. Ci puoi indicare qualche link dove trovare i tuoi libri?

Grazie a voi. Questo di seguito il link di tutte le pubblicazioni che ho curato reperibili nello store Amazon: 


Questo invece il link diretto al libro dell’esperimento letterario dove prosa e poesia si intrecciano per narrare una storia come fosse un racconto e nel contempo per evocare emozioni nel modo in cui lo farebbero le poesie:


Buone letture e buon futuro a tutti. Non c’è mai stato nella storia dell’umanità un periodo migliore per la diffusione della cultura e maggiori opportunità e conoscenze diffuse per costruire un futuro migliore per tutti.

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