martedì 6 maggio 2014

Intervista a Manuel Sgarella

Quattro chiacchiere con Manuel Sgarella, di cui è appena uscito Se amar non puoi. In passato aveva pubblicato Il testamento del maratoneta: una storia vera.


1. Ciao Manuel, benvenuto sul mio blog. Due parole per dirci qualcosa di te.
Sono un giornalista, mi piace scrivere storie, soprattutto sotto forma di romanzi o sceneggiature.   E poi trovare il modo di farle leggere. 

2. Hai appena pubblicato Se amar non puoi – Atto primo, la ragione, un romanzo storico ambientato nel mondo della musica lirica. Se non sbaglio è il primo volume di una trilogia, giusto?
Sì, trilogia è un termine che non mi piace molto, ma tale è. La scelta è dovuta soprattutto al fatto che l’evoluzione dei personaggi subisce delle pause, è ogni libro ha un proprio tema che segue l’evoluzione storica del periodo. È la storia in tre atti di un amore impossibile. Protagonista la giovane cantante lirica Giuditta, incapace di vivere con passione gli accadimenti della vita, costretta a sposare un uomo che non ama, ma capace con le sue interpretazioni di scaldare i cuori dei teatri d'Europa. Il tutto mentre l'esplosione dei sentimenti sta facendo nascere la voglia di libertà che porterà alle rivoluzioni del Risorgimento. Libertà e Amore. Due parole che possono smuovere il mondo. 

3. Quali sono le tue aspettative su quest’opera? 
Quella che hanno tutti gli scrittori, di smuovere i sentimenti di quanti più lettori sia possibile.

4. Il tuo precedente libro, invece, racconta un’avventura sportiva…
Sì, era sempre storico. Racconta la storia vera di Carlo Airoldi che nel 1896 si è fatto da Milano ad Atene a piedi per vincere la prima Maratona delle Olimpiadi moderne. Ma al suo arrivo ha avuto un’amara sorpresa. “Se amar non puoi” è invece un romanzo rosa storico, sempre con personaggi che sono realmente esistiti, ma molto più romanzato. 

5. Parliamo del self-publishing, gioie e dolori?
Sono in questo mondo dei self da poco. Ho poca esperienza rispetto a molti altri. Ma quello che mi ha più colpito in questi mesi sono le piccole grandi comunità che ci sono nei vari social. Un bel modo per tornare a parlare di lettura, qualunque sia il libro, non necessariamente quello che hai scritto tu. Per ora di dolori, se prendi questa esperienza come un passatempo, non ne vedo. 

6. Si parla da tanti anni della crisi dell’editoria, dello scarso numero di lettori ecc. Tu come la vedi?
Che se le case editrici non imparano dal mondo dei self, a dialogare maggiormente con i lettori, a renderli partecipi, non avranno una vita molto lunga, sarà una lenta agonia per loro. Non moriranno sicuramente, ma ne usciranno fortemente ridimensionate. Non devono rimanere ancorate al passato, a uno status raggiunto. Si può crescere insieme. Indipendenti e case editrici. 

7. Progetti futuri?
Nel cassetto c’è ancora qualcosa. Ma per ora abbiamo un percorso abbastanza lungo con la pubblicazione di questo primo atto di “Se amar non puoi”. Entro l’anno ci saranno gli altri due, ma vediamo intanto come va questa avventura “rosa”. 

Grazie per la chiacchierata, Manuel. Ci puoi indicare qualche link dove trovare i tuoi libri?

Sono tutti e due solo su Amazon per ora.  
L’ultimo uscito si trova qui: Se amar non puoi su amazon.it
Grazie mille dell’ospitalità. Ciao a tutti