giovedì 27 dicembre 2018

Un anno di libri 2018


Con il 2018 che volge al termine torna il solito appuntamento con il riepilogo dei migliori libri ed ebook che ho letto nel corso dell'anno. Come sempre prendo in considerazione solo le opere di scrittori indie, cioè autopubblicate o stampate da piccole e medie case editrici, i titoli famosi non hanno certo bisogno del mio modesto contributo. L’ordine di citazione è sparso e non c’è una classifica di gradimento, sono semplici consigli di lettura che auspicano a proporre degli autori, magari misconosciuti al grande pubblico ma che, secondo me, meritano maggiore visibilità. Cliccando sui titoli potrete leggere le recensioni complete pubblicate sul blog.

Comincio con Spazz-Never: Double Trouble di Nathan K. Raven. Questo è un romanzo fuori dagli schemi, come e più del precedente. Nei suoi vari piani di lettura contiene tante cose: avventura, umorismo, sberleffo e metafora, gli specchi deformati di una società bizzarra e caotica, la nostra. Il buon Nathan ha suddiviso il corposo librone in due volumi, li consiglio entrambi, senza se e senza ma.

Skydark (Cronache di una Guerra Galattica Vol. 3) di Gianluca Ranieri Bandini. Gianluca è un ospite fisso del mio blog, che ci posso fare se lui continua a scrivere ottimi romanzi di fantascienza? In questo caso la conclusione di una bella space-opera dall’intreccio complesso e avvincente.

Come formiche in fila di Armando Marchetti. Un romanzo di formazione che scivola in mille rivoli letterari. L’autore sa scrivere (perbacco se lo sa fare!), lo fa in modo “cinematografico”: dilata i fotogrammi, ama le descrizioni creative, i controcampo, gli avanti veloci e lo slow-rewind per mostrare quel dettaglio che a velocità normale era sfuggito, usa i giochi di parole, le citazioni, i termini di fantasia che tutti i ragazzi inventano per i loro linguaggi segreti.

Tutto è tenebra di Massimiliano Riccardi. Un solido thriller d’azione ambientato nell’America della corruzione, degli interessi occulti e degli intrighi di potere. Massimiliano è uno scrittore che non sfigura affatto nel confronto con autori più famosi, grazie a una prosa avvincente che mischia azione e introspezione psicologica, capace di disegnare dei personaggi vividi e a tutto tondo.

Fermo! Che la scimmia spara di David Cintolesi. Bell’esordio per questo giovane scrittore, alle prese con dieci racconti fra il pulp e il surreale, con schizzi di horror e di noir, venati da un umorismo nero shocking. Imperdibile per chi ama Palahniuk, Ammaniti, Bukowki e il cinema di Tarantino e Rodriguez.

Anche Prigionieri di Claudia Calisti è un’antologia di racconti. Cinque storie con protagonisti due reporter investigativi, le cui vicende sembrano prese dalla cronaca nera e romanzate nello stile chiaro e sottilmente ironico che già avevo apprezzato in altri libri di Claudia.

Ritrovarsi di Loriana Lucciarini, Una commedia rosa ambientata a Dublino, apprezzabile per la scrittura fluida e leggera, con un intreccio efficace, lontano dagli stereotipi del genere. Questo è il romanzo adatto per immergersi in una storia piena di buoni sentimenti.

Le chiavi di Platone di Marco Tempestini è un thriller particolare, ambientato a Roma negli anni del boom economico e della Dolce Vita, con risvolti di fanta-politica. Una volta iniziata la lettura è difficile staccarsi dalle pagine di questo romanzo.

I Beatles e la malinconia di Stefano Vestrini. Il racconto struggente di un viaggio a Liverpool, sulle tracce dei Fab Four, fra memoria e nostalgia, fra suggestioni musicali e culturali, durante il quale Stefano si riscopre più beatlesiano di quanto pensava.

Fuga dal vuoto: Storie di uomini sconfitti di Jacques Oscar Lufuluabo. Sette racconti di uomini fuori posto, dolorosamente pensanti, consapevoli che esiste una possibilità, una via di fuga verso una dimensione dove sentirsi più liberi, più completi ma, tuttavia, incapaci di afferrarla fino in fondo. Bella scrittura, ricercata e mai banale.

Ombre di Antonella Sacco. C’è qualcosa di kafkiano in queste storie, nell’incomunicabilità e ineluttabilità degli eventi, un’imperscrutabile e caotico karma che non ha bisogno di trovare una sua logica per imporsi come protagonista dei racconti di Antonella.

Aikawa High School - volume 1 e volume 2 di Inagheshi. Che può fare un eccellente scrittore, appassionato di cultura giapponese, se ha voglia di cimentarsi nella realizzazione di manga, pur non essendo un disegnatore? Si procura il software di grafica adatto, sceglie lo pseudonimo di Inagheshi e produce una serie a fumetti di qualità encomiabile. Non ci credete? Provate a leggerli.

Auguro a tutti un 2019 di letture interessanti, sorprendenti, inaspettate.