mercoledì 4 maggio 2016

Recensione: Pelicula di Andrea Cabassi



Cos’è Pelicula? Un sistema di condizionamento che rende tutti gli uomini soggetti al giogo di un controllo mentale e caratteriale, al punto che ogni comportamento asociale viene rimosso fin dalla nascita.
Nel ventiduesimo secolo la povertà e la guerra sono solo lontani ricordi, ma il prezzo che l’umanità ha dovuto pagare è la perdita della propria libertà, del libero arbitrio, la gente ha rinunciato alla propria anima in cambio del benessere imposto dai governi mondiali.
Ma non tutti si sono rassegnati alla condizione di pecore mansuete, Lango Xiao e la sua organizzazione segreta lottano per dare la sveglia alle coscienze, e lo fanno con le maniere forti, convinti che solo azioni violente possano intaccare le forze dominanti del loro mondo. Per la maggioranza sono terroristi, per altri sono l’unica speranza in una società apatica e in stallo. Durante un attentato Lango si imbatte in Indra, una ragazzina apparentemente immune al controllo di Pelicula; Solo nel corso della narrazione si scopriranno i segreti che nasconde il suo oscuro passato.
Libro complesso, sia per le tematiche che nella struttura, costruita con continui flash back e salti temporali, ad ogni pagina rivela nuovi risvolti e punti di vista, affrontando anche aspetti filosofici, come il significato di raziocinio, il senso della vita e i lati oscuri del progresso tecnologico.
Un romanzo che inizia come un distopico cyberpunk e finisce quasi come un fantasy, emblematicamente l’epilogo è affidato a un sogno, in una sorta di contrapposizione al clima da incubo che pervade tutto il racconto.
La scrittura di Andrea Cabassi è tutt’altro che semplice e lineare, nel senso che richiede attenzione da parte del lettore, in questo contesto l’ho trovata molto adatta al tipo di narrazione.