giovedì 17 dicembre 2015

Intervista a Massimiliano Riccardi

Quattro chiacchiere con Massimiliano Riccardi, che ha da poco pubblicato il romanzo Joshua. 

1. Ciao Massimiliano, benvenuto sul mio blog. Vuoi dirci qualcosa di te?
Disastro è la parola che mi definisce meglio: mille lavori, casinista nei rapporti amorosi, figli con mamme diverse, viaggiatore, irrequieto e inquieto. Credo però di essere una persona positiva, non mi arrendo mai. Nelle difficoltà scorgo possibilità diverse.

2. Hai appena pubblicato Joshua (qui la mia recensione), a te la parola.
L'ho scritto quasi di getto, stimolato da fatti realmente accaduti, l'esagerazione narrativa e la sovraesposizione di immagini forti è stata catartica. Scrivere è stato un buon modo per elaborare fatti dolorosi.

3. Credo che una delle fasi più interessante della scrittura sia quella in cui si forma l’idea della storia; come nasce il tuo romanzo?
Come dicevo nasce da accadimenti reali, ovviamente più sfumati e non così drammatici come nel romanzo, ma certamente dolorosi per chi a suo tempo ne è rimasto coinvolto.  Ho voluto guardare a quei fatti come un osservatore lontano, senza giudizi, ho lasciato che i personaggi si raccontassero da soli.

4. Quali sono le tue aspettative su questo libro? Sei soddisfatto del riscontro che ha avuto finora?
Mi aspetto dei buoni riscontri, ricevo molte mail di apprezzamento e giudizi favorevoli fatti di persona dai tanti amici e colleghi che lo hanno letto.  Tutto ciò mi confonde e mi sorprende.

5. Quando è nata in te la passione per la scrittura?
Ho sempre giocato con la scrittura, sempre, sin da ragazzino, in modo più o meno maldestro. Alla base di tutto c'è la mia passione compulsiva nei confronti della lettura: libri in camera da letto, sulla cesta del bagno, in cucina, dovunque.

6. Hai degli autori che ami particolarmente, qualcuno che ti ha ispirato?
Negli anni ho privilegiato la saggistica inerente alla storia, ma il romanzo è, e rimane, il primo e unico amore. Potrei sciorinarti una serie di autori che mi permettano di fare bella figura, ma preferisco dirti che ho letto con passione tutti i classici del noir e del thriller con identica intensità e piacere, non mi fermo qui, scopro sempre nuovi autori, non necessariamente di genere, che mi intrigano  e mi danno belle emozioni.

7. Scrivere ai tempi di internet: vantaggi e svantaggi, se ce ne sono, secondo te.
Vedo solo vantaggi.

8. Si parla da tanti anni della crisi dell’editoria, dello scarso numero di lettori ecc. Tu come la vedi?
Credo che sia vero, l'editoria è in crisi, o forse sono in crisi le persone che non hanno più la pazienza e la voglia di regalarsi il tempo necessario per affrontare le pagine di un libro. Mah!

9. Progetti futuri e sogni nel cassetto, almeno come scrittore…
Guerre di religione permettendo, salve le eccezioni date da eventuali tragedie geopolitiche, vorrei poter continuare a scrivere, vivere, amare… veder crescere i miei figli serenamente.

Grazie per la chiacchierata, Massimiliano. Ci puoi indicare dove possiamo trovare il tuo romanzo?