lunedì 28 dicembre 2015

Fine dell’anno, tempo di bilanci


Fine dell’anno, tempo di bilanci. In questo blog mi occupo di letteratura indipendente, giunti ormai alla fine del 2015 voglio ricordare i migliori libri che ho recensito quest’anno. Li cito in ordine sparso, senza nulla togliere a chi non si ritroverà nelle prossime righe, tutti i testi di cui parlo in Chiacchiere e distintivo li trovo meritevoli, questa non è una classifica, voglio solo evidenziare quelli che, per un motivo o per l’altro mi hanno colpito particolarmente. Ho scelto titoli che ho letto nel corso degli ultimi dodici mesi, indipendentemente dalla data di pubblicazione.

Inizio dall’ottimo Joshua di Massimiliano Riccardi. La storia di un serial killer che, se portasse la firma di Lee Child o Jeffery Deaver, sarebbe senza dubbio in classifica fra i più venduti. Nel genere fantascientifico è d’obbligo citare la trilogia Il mondo brucia di Gianluca Ranieri Bandini, che merita una menzione anche per la sua ormai cospicua produzione in quest’ambito, tutta di alto livello. Rimanendo dalle parti della fantascienza non posso dimenticare Missing Time di Riccardo Pietrani, per il quale vale il discorso fatto per Bandini, e il racconto lungo Teutovirus di Mario Pacchiarotti, utopico e surreale. Cosa rimane di noi di M.S. e La resa degli innocenti di Irma Panova Maino hanno un tema simile, quello del rapimento di bambini, anche se nel secondo caso c’è una deriva “soprannaturale”; li consiglio entrambi. L’ombra del castigo di Jacques Oscar Lufuluabo è un thriller “sui generis” che sicuramente risulterà gradito anche a chi non ama particolarmente il giallo. Di genere completamente diverso è Il quaderno di Didine di Dominique Valton, una fiaba per grandi e piccini. I colori della favola si trovano anche nel commovente Sono nato troppo presto di Giovanna Avignoni, nonostante affronti un tema tutt’altro che leggero. Hotel Praga di Pierluigi Tamborini, ho concluso la mia recensione con questa frase: “In un altro universo, migliore del nostro, è sicuramente un best seller.” Che altro aggiungere? Se volete viaggiare senza muovervi dal vostro divano leggete 5 anni in Australia di Wally G. Fin, resoconto di un periodo lavorativo, ricco di gustosi aneddoti, che l’autore ha passato in quella terra lontana. Ricordo che Wally ha attinto alle sue esperienze di viaggio per creare la saga spy-fi Eroi Imperfetti. Un romanzo che parla di romanzi è La grande menzogna di Antonella Sacco, nel quale, come di consueto, l'autrice sfodera una prosa e una trama notevoli. Potrebbe sembrare un romance La fragranza dell’assenza di Concetta D’Orazio, ma questo libro ha una profondità, una classe e uno spessore sconosciuti agli epigoni delle 50 sfumature. Un volume che non potrei dimenticare di citare è Numeri a perdere di Riccardo Gavioso, in ogni capitolo abbina un articolo di grande giornalismo a un racconto di livello assoluto. Doppia menzione per Michael Tangherlini: SteamLily e Le cose in cui crediamo attingono allo stesso singolare mondo creato da questo autore, un’Inghilterra popolata da morfi, ibridi umani-animali; non solo ci sorprendono, ma ci fanno anche riflettere, come metafora della nostra società.

Se volete leggere le mie recensioni dei libri che ho citato cliccate sui titoli evidenziati.

Auguro a tutti un 2016 di buone letture, ricordando che chi non legge vive una sola vita, chi lo fa ne vive innumerevoli.