mercoledì 8 ottobre 2014

Recensione: Il disertore di Marco Bonafede


Un romanzo particolare, senza un dialogo, fatto solo dai pensieri e le considerazioni del protagonista, con un bel tema: la difficoltà di essere contro, non solo contro la guerra, evocata ma in lontananza, ma soprattutto contro la propria natura, il conflitto di un uomo più che normale di fronte alle scelte, al dover decidere fra sentimenti e convenienza. Un po' claustrofobico ma interessante, con solo due personaggi, il protagonista e una ragazza che incontra e con cui divide alcuni giorni della sua vita di disertore, fra difficoltà di comunicazione e istinto di sopravvivenza.
Riesce a catturarti fino all'ultima pagina senza ammiccamenti al lettore, solo un flusso di pensieri, da quelli più banali a quelli più profondi, del protagonista senza nome.