venerdì 24 ottobre 2014

Autori a confronto: Sulla stessa barca

Questo articolo esce in quattro parti sui blog Antonella Sacco, Queste pagine, Pagine sporche e Chiacchiere e distintivo


Parlando di self publishing si finisce sempre a stilare una lista dei pro e dei contro, contrapponendo la pubblicazione “fai da te” a quella assistita da una casa editrice. Concentriamoci su alcuni dei contro: l’assenza delle figure dell’editor, del correttore di bozze e del grafico che realizza la copertina, ruoli chiave nell’editoria tradizionale. Ci dobbiamo rassegnare quindi a produrre libri con refusi e frasi zoppicanti, copertine raffazzonate e impaginazioni sconclusionate? Non necessariamente, anzi, proprio per niente. Visto che le schiere degli autori “indie” annoverano fra le loro file persone molto abili nella grafica, nell’editoria ed esperti di grammatica e linguistica, perché non approfittarne, perché non chiedere aiuto a chi ne sa più di noi in un determinato settore? In poco più di un anno, da quando ho fatto il mio ingresso nel mondo del self publishing, ho incontrato diverse persone che condividono questa mia passione e, con alcune, ho intrapreso dei rapporti di collaborazione e “mutuo soccorso”. Ci scambiamo opinioni e consigli sulle nostre opere, parliamo di letteratura in generale e di tante altre cose, alla fine diamo un senso al nostro “navigare” fra le parole e in rete (e qui si chiarisce il senso del titolo di questo articolo). Con tre autori in particolare ho instaurato una sorta di piccola comunità letteraria che sta dando buoni frutti, sia per quanto riguarda l’attività di blogger che quella di scrittura vera e propria: stiamo portando avanti un progetto particolare di scrittura a più mani, quello di far incontrare e dialogare alcuni nostri personaggi, per il momento mi sembra che il risultato non sia per niente male, chissà cosa ne verrà fuori…

Su questo blog, insieme ai miei “colleghi”, ho affrontato in passato più volte l’argomento, per chi volesse approfondire ecco i link: