martedì 28 aprile 2015

Recensione: SteamLily di Michael Tangherlini


Dopo Venus at the mirror Michael Tangherlini torna a raccontare il suo personale mondo abitato dai “morfi”, ibridi umani-animali, ambientando il racconto in una Londra ottocentesca alternativa, in puro stile steampunk (non mi dilungo nella descrizione del genere, wikipedia è abbastanza esaustiva sull’argomento).
La protagonista, Lily Edgecombe, intreccia il proprio destino con quello di un’Inghilterra piombata sotto la dittatura di un condottiero tornato dal passato, contro il quale la giovane ingaggia una guerra di liberazione, sostenuta dal suo ingegno e dall’aiuto di pochi fidati alleati.
Molto suggestivo lo stile dell’autore, con accurate descrizioni dei vari marchingegni utilizzati dai protagonisti, bei dialoghi e molte sfaccettature nella trama; se il tema dell’altro romanzo era l’accettazione della diversità, qui l’accento è posto principalmente sul superamento delle convenzioni e dei luoghi comuni, sulla possibilità dell’individuo di uscire dagli schemi prestabiliti che la società vorrebbe imporgli.
Da sottolineare l’ottimo editing, finalmente all’altezza della scrittura. Da leggere.