mercoledì 16 dicembre 2015

Novità in libreria: Il sonno della ragione di Manuel Fondato

TITOLO: Il sonno della ragione
GENERE: Narrativa Contemporanea
AUTORE: Manuel fondato
EDITORE: Historica

Link per l'acquisto su Historica Edizioni
Pagina Facebook

SINOSSI
Roma 1964, in seguito all’improvvisa morte del padre, principale collaboratore del potentissimo ministro Umberto De Francesco e alla nuova relazione della madre con il giornalista Eugenio Conforti, il giovane Paolo Basile decide di andare via di casa, nonostante il grandissimo legame con la sorella Giulia, ancora adolescente. Sceglie di arruolarsi come ufficiale nei Carabinieri per poter proseguire gli studi in Accademia e chiede aiuto proprio a De Francesco, che lo accontenta anche per sottrarlo all’influenza di Conforti suo feroce oppositore. Diventato Capitano, Paolo viene notato dal Generale Tiziano D'Onofrio, che sta costituendo a Torino un nucleo speciale per contrastare l’emergente fenomeno del terrorismo. Affascinato dal carisma del superiore, accetta di farne parte, pur consapevole di andare incontro ad una vita semiclandestina senza orari ed affetti.
Una notte durante un posto di blocco i suoi uomini fermano un’auto e gli portano i documenti della coppia che è all’interno. Nonostante il nome e il taglio di capelli differenti, Paolo, osservando la foto della donna, crede di riconoscere sua sorella Giulia.

NOTE BIOGRAFICHE
Manuel Fondato è nato a Roma il 4/3/1976.
Già consulente per la comunicazione alla Regione Lazio, per Zètema s.r.l. municipalizzata preposta all'attività dei musei della città di Roma, capo settore della Presidenza del Consiglio Comunale nell'Ufficio stampa del Comune di Roma dal 2008 al 2013.
Scrive per il quotidiano Il Tempo di politica. Si è occupato fenomeno del terrorismo in Italia in numerosi articoli e interviste ai protagonisti di quegli anni, tra cui il Generale Umberto Rocca, medaglia d'oro al valor militare in seguito alle menomazioni causate dal conflitto a fuoco in cui perse la vita Mara Cagol, fondatrice delle Brigate Rosse e Maria Ricci, vedova di Domenico, autista di Aldo Moro caduto in via Fani. Quest'ultimo contributo è stato utilizzato dall'Associazione vittime del terrorismo per diverse mostre realizzate a Torino e Roma.



sabato 5 dicembre 2015

Recensione: Teutovirus di Mario Pacchiarotti


Un racconto lungo che si colloca nel filone della fanta-sociologia, direi anche utopica. Un ricercatore mette a punto un virus capace di manipolare le abitudini di un intero ceppo culturale, spinto da un distorto senso umanitario decide di tenere la sua scoperta nascosta al mondo e diffonde il contagio, ma qualcosa va storto e i risultati sono imprevedibili. L’autore gioca con gli stereotipi e i cliché che da sempre accompagnano i cittadini delle varie nazioni, creando uno scenario intelligente e profondo, che fa riflettere e, talvolta, sorridere amaramente. Mario Pacchiarotti probabilmente è un inguaribile ottimista, non è nuovo a questi disegni di riscatto dell’umanità; in questo caso, come ultima ratio, affida alla fede nella scienza il compito di estirpare i tanti mali della società. Un testo con più chiavi di lettura, un meccanismo perfetto uscito dalla penna di un narratore tanto abile quanto visionario. Certo che in Teutovirus gli scienziati non sono molto fortunati… 

lunedì 30 novembre 2015

Novità in ebook: Teutovirus di Mario Pacchiarotti

Esce oggi il racconto di fantascienza Teutovirus, nella collana Sad Dog Project.

TITOLO: Teutovirus
GENERE: Fantascienza
AUTORE: Mario Pacchiarotti
EDITORE: Sad Dog Project

Link per l'acquisto su amazon

SINOSSI
Cosa succede se immaginiamo un mondo dove i preconcetti razzisti sono davvero validi? Dove la genetica determina senza scampo le qualità della gente? Cosa succede se in quel mondo uno scienziato geniale, bonaccione ma razzista decide di cambiare le cose? 
Con Teutovirus l'autore crea una storia dove i luoghi comuni vengono resi realtà solo per potervi poi ironizzare sopra. Una dimostrazione "per assurdo" della poca consistenza di certe tesi razziste che vengono messe alla berlina proprio supponendole vere. 
Da leggere con le parole di Rita Levi-Montalcini ben impresse nella mente: “Sono convinta che non esistano le razze, ma i razzisti”. 
E voi? Non avrete mica paura di beccarvi il Teutovirus vero?

sabato 28 novembre 2015

Novità in ebook: I tuoi occhi sono qui di M.S.


Esce il 3 dicembre su amazon il nuovo romance di M.S.



TITOLO: I tuoi occhi sono qui
GENERE: Narrativa Contemporanea, Romance
AUTORE: M.S.
EDITORE: Self publishing

Link per prenotarlo su amazon


SINOSSI
Giò non ha più un volto. Non incontra più nessuno, non vuole essere giudicata per quello che è diventata, per il mostro che è di fronte agli occhi di tutti. 
Dave è un’oculista che ha perso la voglia di andare avanti, di cercare la felicità. 
Non si conoscono e l’unica motivazione che li tiene ancorati alla vita sono i loro figli. Solo dalla loro spontaneità nasce il primo incontro tra i loro genitori: “Le persone ferite si curano meglio a vicenda”.
Tutti portiamo delle maschere, tutti abbiamo dei segreti che ci hanno reso quello che siamo. Tutti abbiamo la pelle diventata più dura, pronta a subire altre ferite. Solo pochissime volte si incontra la persona capace di vedere oltre la maschera, oltre il segreto, oltre la dura scorza cresciuta nel tempo.
Ma la domanda è una sola: avremo il coraggio di vedere questa bellezza?

giovedì 26 novembre 2015

#NevicanoLibri


Vi segnalo l'iniziativa #NevicanoLibri. Queste le parole dei promotori:

"Abbiamo chiuso le liste per l’evento #NevicanoLibri e, da quanto è arrivato, si prospetta una promozione come non ne avete viste prima. Questi i numeri di #NevicanoLibri
13 editori e 30 autori self per un totale di 462 titoli. Un numero impressionante, oltre il doppio di quello totalizzato nel nostro precedente evento (#LaNotteBiancaDegliEbook).

Dunque, nei tre giorni di promozione che, vi ricordiamo, saranno dal 2 al 4 dicembre, i lettori avranno di che sbizzarrirsi fra i libri che troveranno in offerta e sarà, questa, una splendida occasione per fare dello shopping natalizio, pensando anche ai regali che potrete fare per donare gioia. In questi giorni, quelli che precedono l’inizio dell’evento, i blog letterari che partecipano a questa iniziativa, riuniti sotto la denominazione Blog Crossing (Gli Scrittori della Porta AccantoParliamo di LibriBooks Hunters Blog e Il Mondo dello Scrittore), metteranno a disposizione tutte le liste dei titoli che saranno posti in offerta nei tre giorni promozionali, già ora potete notare che alcuni si stanno preparando e molti libri risultano già scontati. Quindi, non perdetevi l’occasione, davvero ghiotta e, nel frattempo, fatevi una passeggiata fra le pagine di:


Vi ricordiamo che diversi libri verranno offerti in formato digitale, altri in cartaceo e, altri ancora, in entrambe le versioni. I blogger che volessero condividere con noi l’iniziativa, siano così cortesi da inserire l‘hashtag #NevicanoLibri e di segnalare il link all’articolo nella pagina facebook Blog Crossing."

venerdì 13 novembre 2015

Novità in libreria: La splendida storia di Emilio di Luca Bechelli


TITOLO: La spendida storia di Emilio
GENERE: Narrativa contemporanea
AUTORE: Luca Bechelli
EDITORE: Nicomp Laboratorio Editoriale

Link per l'acquisto su Ibs

L'autore ha voluto raccontare una parte della vita del suo amico Emilio. Una storia davvero straordinaria, ricca di colpi di scena, raccontata con quel giusto disincanto che permette di far emergere sia gli aspetti più divertenti che quelli drammatici, ma senza scadere nel sentimentalismo. Emilio è un ragazzo di 14 anni che i genitori, in partenza per il Belgio per motivi di lavoro, lasciano a Firenze, col solo appoggio iniziale di una sorella. Dovrà imparare a sopravvivere, apprendere un mestiere, schivare personaggi ambigui. Inevitabilmente incapperà in momenti complessi, rischiosi e difficili. Sul lavoro, come nelle sue storie d'amore. Subirà il fascino di persone sbagliate e dovrà uscire da un difficile intrigo in cui una donna senza scrupoli l'ha fatto precipitare. Nel frattempo mille altre situazioni che occupano l'arco di un decennio, quello che va dal 1970 al 1980 circa, si innestano in questa vicenda.

venerdì 6 novembre 2015

Novità in libreria: Joshua di Massimiliano Riccardi

TITOLO: Joshua
GENERE: Noir
AUTORE: Massimiliano Riccardi
EDITORE: CinqueMarzoLibri

PRESENTAZIONE DELL'AUTORE
Con grande piacere annuncio l'uscita del mio Romanzo. Joshua. E' un libro che mi ha dato molta soddisfazione, l'ho amato sin dal primo momento in cui l'idea era solo un abbozzo nella mia testa. Un noir inconsueto, una bella storia, dura, cruda. Potete ordinarlo in libreria o attraverso il sito della casa editrice Edizioni Cinquemarzo

Link dell'editore

SINOSSI
Il male esiste. Esistono gli uomini che lo commettono come ci sono coloro che cercano di fermarlo. Ma tutto ciò che è malvagità è davvero definito e facile da riconoscere? Chi agisce nella zona d'ombra commettendo atti miserabili e sempre e soltanto lui a essere un mostro? Forse pensare al singolo atto di cattiveria distrae da quello che è il vero problema. "La fabbrica dei mostri". Esseri spregevoli, insospettabili. Con le loro azioni lasciano in eredità un fardello di marciume e squallore che alimenta l'infinita e tragica "catena di montaggio" produttrice di dolore e sofferenza. A causa di una serie di efferati delitti che sconvolgono una tranquilla cittadina di provincia, gli investigatori si troveranno a ripercorrere, ognuno secondo le proprie inclinazioni e livello di sensibilità, il sentiero dell'oscura memoria. Un serial killer spietato e la sua macabra follia, saranno lo spunto per porsi domande fondamentali sulla vita, sull'amore, sull'infanzia rubata e tradita.  

domenica 25 ottobre 2015

Intervista per il blog "negliocchienelcuore" di Nunzia Assunta D'Aquale


"Roberto Bonfanti ha rilasciato la sua intervista tramite telefono cellulare. Ho ritenuto molto interessante la sua vivace interazione e collaborazione con altri autori indipendenti." (continua a leggere sul blog negliocchienelcuore)

mercoledì 21 ottobre 2015

Bello il film, ma il libro mi è piaciuto di più



Nelle ricorrenti discussioni sui gruppi letterari di facebook la domanda se il film è all’altezza del libro da cui è tratto viene subito dopo la questione ebook/cartaceo e la diatriba fra chi è pro o contro i libri di Fabio Volo. Sull’ebook mi sono già espresso, su Volo non ho niente da dire, sui film, invece, mi va di spendere qualche parola. ça va sans dire che la butto un po’ in farsa come sempre, che ci volete fare, lasciatemi divertire.

Voi andate al cinema? Sì? Quante volte qualcuno vi ha chiesto com’era quel film e voi avete risposto: “Bello, ma il libro mi è piaciuto di più”? È quasi un cliché. Ci sono delle riflessioni da fare su questo punto. Prendiamo “Il nome della rosa”, grande romanzo, niente da dire, Eco è uno che ci sa fare con le parole. La sera, prima di dormire, leggo e mi appassiono alle vicende di Guglielmo da Baskerville, il mattino dopo vado all’ufficio postale per pagare la bolletta del gas e lo trovo lì, in fila per riscuotere la pensione, il mio francescano, uguale uguale, con lo stesso sguardo profondo e disincantato di chi ne ha viste tante, esattamente come me lo ero immaginato. Mi sorprendo a sbirciare se sotto il loden ormai liso indossa il saio d’ordinanza, ne studio il portamento grave e il movimento della testa che segue ciò che guardano gli occhi, il misurare ogni particolare di quello che lo circonda. Ok, non ha la barbetta corta che mi ero immaginato, si sarà rasato, avrà voluto cambiare look. Ho la mia immagine personificata e ogni volta che ne leggo le gesta lo visualizzo come mi è apparso quella mattina. Poi vedo il film, onestamente devo ammettere che anche questo è di ottimo livello, ma non trovo il mio anziano, Guglielmo è (sorpresa!) Sean Connery. Bravo, ottimo attore, ma il fatto è che… che io me lo ricordo a petto nudo, con i baffoni e il codino intrecciato, un mezzo selvaggio, che prima si intrufola di soppiatto dentro un testone di pietra volante, poi pianta un casino in una comune di fricchettoni immortalmente annoiati. Oppure finto spagnolo mentre fa a spadate nella brughiera dei suoi avi, scorrazzato in sidecar dal figlio per amore dell’archeologia, poliziotto implacabile alla caccia di Al Capone… e ora me lo ritrovo qui, uomo di fede e di scienza, alle prese con il vecchio cieco e invasato Jorge, il nemico del buonumore. E quindi mi si sovrappone tutto, mille facce per un unico volto, mi aspetto che dica qualcosa per farmi capire che sa che io ho capito, almeno che mi faccia l’occhiolino, così, un piccolo gesto, di sfuggita, quasi un tic, senza che il regista se ne accorga. Sì, lo ammetto che questi sono discorsi da alieno caduto sulla terra da un pianeta lontano, dove ogni cosa ha un solo nome e ogni nome indica una cosa sola. Lo so che il cinema è finzione. Ma se la finzione è tutta nella mia mente, in questa mia fiction non c’era proprio un ruolo per il pensionato delle poste? Mi era piaciuto tanto riconoscere in lui l’ex inquisitore, era il protagonista perfetto del mio film. Non sarebbe stato all’altezza? Ma se sembrava così credibile mentre chiedeva all’impiegata: “Signorina, ma questo mese non c’era l’aumento?”. Mai più! Da ora in poi la faccia di Guglielmo avrà il volto di Connery, nei secoli dei secoli. Vecchio mio, sei stato scartato al casting, la parte te l’ha soffiata l’azzimato playboy scozzese che, anche se non veste in smoking e non si circonda più di belle donne, rimane 007 nell’anima. Me lo immagino la sera, nell’intimità della sua cella monacale, che si fa un martini, agitato e non mescolato, o mentre, soprappensiero, gli scappa la fatal battuta: “Il mio nome è Da Baskerville. Guglielmo Da Baskerville”. 
Con questo non voglio affermare la superiorità della parola stampata sul cinema, non la penso così, almeno non in termini assoluti, vorrei solo far notare il diverso approccio della lettura rispetto alla visione. In una società che ci sommerge di immagini la capacità che ha il libro di stimolare la nostra immaginazione, di farci “vedere” con la mente è ancora, più di ieri, una facoltà da coltivare e conservare. Altrimenti ci ridurremo a meri fruitori di fantasie preconfezionate da altri, a una protesi passiva del nostro telecomando e del nostro divano.

P.s. Avete riconosciuto i film di Connery a cui ho accennato? Quasi tutti sono facili da indovinare, uno un po’ meno…


(A)social network


I social network sono sempre esistiti, solo che un tempo non si chiamavano facebook o twitter, ma cerchia degli amici, bocciofila o circolo degli scacchi. (continua a leggere su Books Hunters Blog)

domenica 11 ottobre 2015

Recensione: L’ombra del castigo di Jacques Oscar Lufuluabo


La vicenda narrata ne “L’ombra del castigo” ruota intorno al centro recupero tossicodipendenti “VitaNuova”; l’omicidio della giovane psicologa Rosa scatena una serie di altri delitti, apparentemente slegati fra loro, ma che invece derivano dai complicati legami delle persone in gioco. Solo la determinazione e la sagacia del commissario Nardi (figura ben disegnata e realistica), e dei suoi assistenti, riuscirà a far luce su fatti che, altrimenti, rimarrebbero oscuri.
L’intreccio, molto ben costruito, si rivela più complesso di quanto appare a prima vista, le azioni dei protagonisti nascondono, in realtà, macchinazioni e misteri profondi, con un continuo ribaltamento di prospettive che, nella migliore tradizione del thriller, trova soluzione solo nel finale.
Ho apprezzato lo stile di Jacques Oscar Lufuluabo, ricco ma non ridondante, particolarmente abile nel tratteggiare situazioni e stati d’animo dei personaggi, capace di colorare di sfumature diverse un romanzo che, pur avendo tutti i requisiti del giallo, risulta limitativo inquadrare in un genere ben definito. Lo consiglio a tutti i lettori.