martedì 10 maggio 2016

Recensione: Il Patto di Vera Q.


Splatter, soprannaturale, sarcastico e brutale. Vera Q prende un cliché letterario tradizionale, il patto con la morte, e lo dipinge di nuove tinte, fosche, molto fosche, come la nebbia che avvolge Riva Marina, il paesello dove si svolge la vicenda. L’istinto di sopravvivenza contro la fede, la vita contro la morte. C’è qualcosa di molto classico, e allo stesso tempo di modernissimo, nella prosa di questa autrice, mai banale, spiazzante anzichenò! Un romanzo breve che non concede respiro, che impone di divorare le pagine, una dopo l’altra, fino al sanguinoso epilogo. Consigliato? Sì, assolutamente.

Recensione: Tutte le bestie del mio giardino di Alberto Grandi


14 racconti che spaziano dal fantasy, alla fantascienza, al grottesco, con un unico filo conduttore comune, un certo gusto per il surreale e l’ironia. L’autore disegna un bestiario composto da improbabili alieni e freak, da donne leopardo e gnomi lussuriosi, giocando sovente con le strampalate abitudini sessuali e comportamentali dei suoi protagonisti. Ho spesso sorriso (o ghignato?) e talvolta riflettuto, leggendo queste pagine, per cui mi sentirei di consigliare questo ebook, ma sembra sparito da amazon e dal web in generale; che sia imminente una riedizione?
Alberto Grandi è il fondatore del network letterario Penne Matte, se fossi in voi andrei a dargli un’occhiata, offre una vasta scelta di racconti e romanzi, con prewiew per valutarli.


giovedì 5 maggio 2016

Liebster Award


Il Liebster Blog Award è una sorta di riconoscimento che i blogger conferiscono ad alti blogger con un numero di followers inferiore ai 200, è stato istituito nel 2011, per saperne di più basta cercare in internet.  È un’opportunità per farsi conoscere tramite il passaparola.
Una volta ottenuta questa menzione, se accettata, bisogna scrivere un post sul proprio blog usando il logo del Liebster Award e fare le seguenti cose:

1) Ringraziare i blog che ti hanno nominato e assegnato il premio.
2) Scrivere qualche riga (max 300 parole) sul blog che preferite (ovviamente non il vostro). Spiegare perché vi piace il blog, mettere il link.
3) Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato.
4) Scrivere, a piacere, 11 cose di te.
5) Premiare a tua volta 11 blog con meno di 200 follower.
6) Formulare le 11 domande per i blogger che si nomineranno.
7) Informare i blogger del premio assegnato.

Quindi, ecco il mio svolgimento:


1) Ringrazio Il Mondo dello Scrittore per avermi nominato. Andate a dargli un’occhiata, è pieno di cose interessanti per gli scrittori e i lettori, non è un semplice blog, ma un vero e proprio network sulla letteratura.


2) Ci sono molti blog che apprezzo e visito spesso, non vorrei fare torto a nessuno, ma voglio spendere qualche parola per Books Hunter Blog. È un blog condotto da Jessica Moro e Barbara Podetta, ma aperto alle collaborazioni esterne di molti scrittori e blogger, parla di nuove uscite, concorsi letterari, incontri con autori ecc. Da spazio agli esordienti come agli scrittori più conosciuti, in definitiva, al pari del Mondo dello Scrittore, Books Hunters Blog è  uno luogo dove trovare consigli e strumenti utili per chi ama scrivere e leggere.


3) Risposte

1) Cosa contraddistingue il tuo blog dagli altri?
Forse il nome stupido? A parte gli scherzi, non so, ho deciso di parlare solo di editoria indipendente e di tutto quello che ci gira intorno.
2) Qual è il tuo approccio al mondo editoriale?
Annaspo, mi guardo in giro, faccio cose, vedo gente. Sto ancora cercando di capire come si nuota in questo mare.
3) Quanta importanza hanno i Social nel tuo operato?
Un’importanza fondamentale, ma ho un rapporto di amore/odio con i social, sono utili ma appiccicosi, come gli amici troppo zelanti, quelli che ti vogliono sempre dare una mano in tutto, che ti telefonano a qualsiasi ora del giorno e della notte per chiederti se va tutto bene.
4) Quali sono le maggiori difficoltà che hai dovuto affrontare come blog?
Credo che siano le stesse di chi non fa il blogger come attività principale: trovare il tempo da dedicare a Chiacchiere e distintivo, per cercare di tenerlo vivo e interessante.
5) Quale personaggio famoso/storico/di fantasia vorresti che lo leggesse?
Il primo che mi viene in mente è Charles Bukowski, mi piacerebbe avere un suo commento cinico.
6) Qual è il tuo hobby principale?
Sono indeciso fra la musica e la letteratura.
7) Qual è il tuo colore preferito e perché?
Viola, per simpatie calcistiche, e poi il nero, perché sta bene con tutto.
8) Se tu fossi un supereroe come ti chiameresti?
Normalman, perché “L'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale.” (cit.)
9) Dove ti piacerebbe vivere?
Rimango in tema: in un paese “normale” è chiedere troppo?
10) Quale sogno ti piacerebbe realizzare?
Finire, prima o poi, il mio terzo romanzo.
11) Cosa ne pensi del fatto che ti abbiamo nominato?
Bello scherzetto che mi avete fatto! Vi piace mettere in difficoltà la gente, eh? No, seriamente, mi ha fatto piacere, è stato divertente rispondere alle domande e scrivere questo articolo per il mio piccolo blogghetto.


4) Cose su di me:

1) Quando sono nato i Beatles erano al 1° posto in classifica negli USA con “Love me do”.
2) Preferisco il salato ai dolci.
3) Sono più alto di 1,75 e più basso di 1,85.
4) Mi piace andare in moto.
5) Guardo poca tv.
6) Ci sono dei libri che ho riletto più volte: Moby Dick, Il Maestro e Margherita e Cent’ anni di solitudine.
7) Possiedo circa 1.500 fra Cd e Lp.
8) Il mio regista cinematografico preferito è Stanley Kubrick.
9) Se vado in pizzeria leggo tutto il menù, ma poi prendo sempre la quattro stagioni.
10) Apprezzo molto il progresso tecnologico e la modernità, ma certe volte rimpiango un mondo senza telefoni cellulari.
11) Una volta qui era tutta campagna.


5) Blog nominati:

Anonima Andrea Cabassi
Antonella Sacco
Ariano Geta
Emozioni in Font
Ferruccio Gianola
Massimiliano Riccardi Infinitesimale
Pagine Sporche
Pierluigi Di Cosimo
Queste Pagine
Negli Occhi Nel Cuore
Il Taccuino dello Scrittore

Nota: Non so se i blog che ho nominato hanno meno di 200 follower, se così non fosse perdonate l’errore, non volevo sminuire nessuno…


6) Domande per i blog nominati

1) Perché hai deciso di tenere un blog?
2) Il tuo blog riguarda il tuo principale interesse?
3) Hai avuto difficoltà nel creare il blog? Di natura tecnica, riguardo all’organizzazione delle sezioni, la grafica, ecc.
4) Quanto tempo dedichi al tuo blog?
5) Leggi regolarmente altri blog?
6) Su quali social network sei più attivo?
7) Sei l’unico autore dei post che pubblichi oppure il tuo blog è aperto anche a collaborazioni esterne?
8) Quali progetti non hai ancora realizzato e in quali pensi ti impegnerai in futuro?
9) Come valuti le tue competenze informatiche?
10) Come hai scelto il nome per il tuo blog?
11) Che ne pensi del Liebster Award?

mercoledì 4 maggio 2016

Recensione: Pelicula di Andrea Cabassi



Cos’è Pelicula? Un sistema di condizionamento che rende tutti gli uomini soggetti al giogo di un controllo mentale e caratteriale, al punto che ogni comportamento asociale viene rimosso fin dalla nascita.
Nel ventiduesimo secolo la povertà e la guerra sono solo lontani ricordi, ma il prezzo che l’umanità ha dovuto pagare è la perdita della propria libertà, del libero arbitrio, la gente ha rinunciato alla propria anima in cambio del benessere imposto dai governi mondiali.
Ma non tutti si sono rassegnati alla condizione di pecore mansuete, Lango Xiao e la sua organizzazione segreta lottano per dare la sveglia alle coscienze, e lo fanno con le maniere forti, convinti che solo azioni violente possano intaccare le forze dominanti del loro mondo. Per la maggioranza sono terroristi, per altri sono l’unica speranza in una società apatica e in stallo. Durante un attentato Lango si imbatte in Indra, una ragazzina apparentemente immune al controllo di Pelicula; Solo nel corso della narrazione si scopriranno i segreti che nasconde il suo oscuro passato.
Libro complesso, sia per le tematiche che nella struttura, costruita con continui flash back e salti temporali, ad ogni pagina rivela nuovi risvolti e punti di vista, affrontando anche aspetti filosofici, come il significato di raziocinio, il senso della vita e i lati oscuri del progresso tecnologico.
Un romanzo che inizia come un distopico cyberpunk e finisce quasi come un fantasy, emblematicamente l’epilogo è affidato a un sogno, in una sorta di contrapposizione al clima da incubo che pervade tutto il racconto.
La scrittura di Andrea Cabassi è tutt’altro che semplice e lineare, nel senso che richiede attenzione da parte del lettore, in questo contesto l’ho trovata molto adatta al tipo di narrazione.


mercoledì 27 aprile 2016

I libri dei bloggher

Riprendo questo articolo dal blog Anonima Andrea Cabassi

A seguito di una ricerca sulle abitudini dei lettori e dell’analisi delle strategie vincenti per proporre il proprio libro, è nato il progetto della lista dei libri dei blogger.


Clicca qui per visualizzare la lista in modalità estesa.


Clicca qui per andare all'articolo completo con le modalità di partecipazione




Recensione: Nazioni immaginarie di Ariano Geta


C’è un filone della narrativa, un po’ trasversale ai generi, che si chiama ucronico, è composto da quei romanzi o racconti che narrano le vicende di popoli e avvenimenti collocandole in dimensioni alternative alla nostra, in cui la storia ha deviato da quella ufficiale, creando realtà e situazioni diverse da quelle che tutti conosciamo. Il libro di Ariano Geta  rientra in questa categoria. È composto da due lunghi racconti: L’eroe di un solo mondo e Mafialand.
Nel primo si narrano le gesta di Giuseppe Garibaldi che, disilluso sulle sorti del paese per l’unità del quale si è tanto battuto, grazie all’intervento dell’autore, vero "Deus ex machina" della narrazione, decide di non fare ritorno in Italia e rimane a combattere in Sudamerica, riuscendo nell’impresa di costituire un piccolo stato rosicchiando territori al Brasile e all’Uruguay, mentre il Bel Paese rimane diviso in quattro stati, quasi come all’alba del risorgimento. La repubblica di Santa Libertà, questo il nome dello staterello autonomo, è fondata su principi di uguaglianza e, appunto, libertà, popolata da esuli italiani che nel corso dei decenni si sono uniti ai volontari garibaldini che l’hanno fondata. In questa prospera utopia si insinua il dubbio del malcontento, condiviso da una minoranza guidata dal politico Manuel Dell’Anno, autore, fra l’altro, di un libro in cui la storia italiana si è svolta come di consueto, vero romanzo ucronico nell’ucronia, in maniera del tutto simile a quanto narrato ne La svastica sul sole di Philiph K. Dick. Il racconto è composto da salti temporali fra il presente di Santa Libertà e gli avvenimenti di metà XIX secolo, inframmezzati da pagine in cui l’autore si rivolge direttamente al lettore, con un linguaggio molto diretto e colorito. L’esito delle macchinazioni di Dell’Anno e di altri misteriosi personaggi sarà del tutto imprevedibile. Mi è piaciuto lo stile dell’autore, il rigore storico e le considerazioni socio-politiche, anche se trovo fin troppo machiavellica la sua concezione di democrazia.
Il secondo racconto si svolge nella ipotetica repubblica caraibica di Lampara, fondata da boss della mafia italo-americana, finanziata dai proventi del turismo e del gioco d’azzardo. Mafialand mi ha dato l’impressione di un “episodio pilota”, per usare il gergo delle serie tv, carico di umorismo nero, con un plot pulp e dinamiche alla Tarantino. I protagonisti, poliziotti che assomigliano più ai “picciotti” dei Soprano che a tutori dell’ordine, si trovano fra le mani una situazione che potrebbe portare a gravi incidenti diplomatici, ma la risolvono ricorrendo alle maniere spicce. Per rimanere nell’analogia televisiva, non mi dispiacerebbe affatto “vedere” altri episodi di questa serie.
In appendice al libro si trovano delle brevi note storico-politiche che aiutano a inquadrare meglio i due racconti.
Questo ebook mi ha lasciato una buona impressione, grazie anche alla scrittura chiara e scorrevole e al sarcasmo che pervade tutte le pagine, io poi sono un appassionato del genere e ne consiglio decisamente la lettura.
Ho provato a dilettarmi con l’anagramma dello pseudonimo dell’autore, Ariano Geta, ma non sono andato oltre un improbabile (Ve)Geta(A)riano, quindi ho lasciato perdere; alla fine, come dichiara lui stesso, ho scoperto che le sue iniziali sono S.D.P.V. Di più non so dirvi.


sabato 23 aprile 2016

23 aprile, Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore


Oggi 23 aprile è la Giornata Mondiale del Libro, un evento nato per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright. Ha il patrocinio dall'Unesco, e cade in una data simbolo: il 23 aprile, giorno in cui, nel 1616, sono morti gli scrittori William Shakespeare, Miguel de Cervantes e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega.


Mi associo all'iniziativa e faccio il mio personale invito a leggere, un best seller o un libro di nicchia, non fa differenza. Ma non solo oggi, il mio invito è per sempre. Leggere rende liberi.

giovedì 7 aprile 2016

Recensione: Fughe di Mario Pacchiarotti


Mario Pacchiarotti scrive fantascienza sui generis, l’avevo già appurato nei suoi precedenti lavori, Madre Terra e Teutovirus. Questo “Fughe”, un’antologia di racconti editi e inediti, non fa che confermare la mia impressione. Una raccolta che contiene molti temi, alcuni cari alla “science fiction”, altri più atipici: dall’arrivo di un nuovo Messia agli alieni, dagli zombie ai vegani, dall’innovazione tecnologica al cyberpunk. Ma, anche quando affronta stereotipi del genere, li usa abilmente per stravolgere il punto di vista del lettore, per creare ad arte una rilettura delle storture e dei malanni della nostra folle civiltà. Mi piace la sottile ironia, la grottesca esasperazione delle nevrosi socio-culturali che pervade i racconti di questo autore, la sua capacità di instillare il dubbio, la riflessione, in quello che, a prima vista, sembra quasi solo un “divertissement”, un giocare a destrutturare e ricostruire cliché e archetipi. Uno dei racconti che ho più apprezzato, fra quelli inediti, è Paleocoder, con la sua atmosfera un po’ in stile Blade Runner e gli echi del sarcasmo alla Ron Goulart, autore misconosciuto ai più, ma assai caro a chi, come me, è cresciuto a pane e Urania. Buono lo stile di scrittura, chiaro e avvincente, che invoglia a divorare le pagine di questo ebook.

giovedì 10 marzo 2016

Novità in ebook: Fughe di Mario Pacchiarotti

Esce oggi la raccolta di racconti Fughe, nella collana Sad Dog Project.

TITOLO: Fughe
GENERE: Fantascienza, Raccolta di racconti
AUTORE: Mario Pacchiarotti
EDITORE: Sad Dog Project

Link per l'acquisto su amazon

SINOSSI
Quattordici racconti, editi e inediti, premiati o meno, che utilizzano l’ambientazione fantascientifica, o comunque fantastica, per giocare con le situazioni, spesso ribaltarle, coinvolgendo il lettore nella ricerca di risposte a domande che iniziano con “cosa accadrebbe se”. 

L’ironia è una nota costante nella maggior parte delle storie anche se in alcune l’autore abbandona la leggerezza e affronta invece con una certa crudezza temi più impegnativi. Il sorriso allora tende a farsi amaro, nonostante un'eco canzonatoria rimanga comunque percettibile. 

Tutto comunque gira intorno ai difetti dell’uomo: razzismo, odio, passioni carnali, guerre, avidità e sfruttamento, egocentrismo. Per ogni situazione, per ogni racconto, un piccolo stralcio di fantastico viene creato solo per accogliere la storia che l’autore vuole raccontarvi. Perché porsi le giuste domande è un passo imprescindibile per la ricerca di qualsiasi risposta. 

venerdì 4 marzo 2016

Murales #13

Anche le scritte sui muri ci raccontano qualcosa...

I gatti la sanno lunga!


martedì 23 febbraio 2016

Murales #12

Anche le scritte sui muri ci raccontano qualcosa...

Bambini di tutto il mondo, unitevi!


mercoledì 3 febbraio 2016

Recensione: Agnes di Antonella Sacco


Il romanzo è molto bello e mi ha catturato, in un “giallo” senza delitti l’autrice ha ricamato una trama delicata e struggente. Notevole l’introspezione della protagonista e ben strutturata la storia della sua ricerca, ispirata da un libro trovato per caso, delle vicende di un pittore semisconosciuto. Come una provetta investigatrice Agnes, un’insegnate in pensione, lascia la sua città e il suo quartiere, da dove si era mossa raramente, per recarsi nei luoghi dove l’artista aveva vissuto e lavorato molti anni prima, con pochi indizi e molti timori. È questo il tema fondamentale del libro, un percorso che diventa interiore, con le difficoltà nel seguire le tracce del pittore che offrono alla protagonista spunti di riflessione sulla sua vita e sulle sue convinzioni, sul suo passato e sulle sue rinunce. Come un meccanismo di precisione, lo stile asciutto e preciso di Antonella Sacco impone di divorare le pagine per svelare il mistero che si cela dietro la figura del pittore e della sua biografa; fino alla fine non ero riuscito a intuire la soluzione del rebus, ma quando questo si risolve tutte le tessere vanno al loro posto, e anche Agnes ne esce rinnovata, con la consapevolezza che la vita non smette mai di sorprendere, anche quando sembra ormai troppo tardi. Consigliato.